Ascolto  la  notte  

con gli occhi socchiusi 

quasi come un alito 

si propone sul mio viso 

è una carezza ,

un ricordo .

È la voce di mio padre, 

di mio nonno, 

dei padri e dei nonni, 

dei tempi andati 

vissuti,

una voce confusa

poi chiara, 

pari ad un respiro 

palpabile e sanguigno .

È una donna 

di schiuma e di profumi , 

un canto di sirena

che adula i pescatori, 

un suono delicato degli alberi , 

un fiato di vita tra le vie , 

una soffice piuma che 

 si adagia sui tetti 

quando tutto riposa e 

il paese con una nenia 

mi culla . 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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