Anima mia ancor non ti conosco
eppure molto so di miei riscontri
a nudo messi nell'andar degli anni;

di questa luna eterna ingenua spia
che piena o mezza a volte m’è compagna
quando le notti sbrinano amarezza;

di certe stelle scelte tra le tante
dotate di carezze raso pelle
se brividi trattengon mille stille;

di mar che tue sembianze spesso assume
per essere da me legittimato
a far da specchio alle continue brame.

Sarà paura o forse negligenza,
sarà che vita mescola le carte,
non son capace, no, d’entrarti dentro.

Catturami col mezzo più efficace…

Se vuoi, usa tranelli d’ogni specie.
Prova col gioco della mosca cieca,
io mi nasconderò per esser preso.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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