All'acqua di una fonte
protetta dalla pietra secolare,
io ripesco me stesso
nei fondali della mia natura.

Re delle speranze,
do qualche metro all'ora quotidiana
e stringo il filo che mi lega
alla bellezza di quest’acqua
così azzurra, così allegra.

All'acqua di una fonte
la mano non si stacca dalla mano
fin quando assisti al tuffo dei mie occhi
nei tuoi occhi testimoni.

Lo sguardo sugli argentei riflessi
rimanda al cielo ogni responso
e ferma la tua immagine sovrana.

Applaude - l’acqua - questo amore
e chiede in prestito la forza
che spinge i nostri verdi anni.

Rimani immobile, regina ambita,
mentre ascolto la tua voce!
Rimango immobile, incredulo sovrano,
mentre brucio al nuovo sole.




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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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