Cara poesia,

meno di un lustro fa t’ho conosciuta.
Ero alle prese con me stesso e basta
e giuste scuse ancora non t’ho chiesto
per questo eccesso di confidenza mia.

Negli anni della bella giovinezza
ti ho corteggiata per capire meglio
quanto valesse avere sì il coraggio
di registrar chimere, gioie e dolori.

Così nei nuovi giorni ora mi vedi
a far la conta dei miei tanti sogni,
in punta di penna interpellarti
sulla ricerca ch’anima mi chiede.

Mi aiuti, tu, ad apparire bello
per come bello io mi sento dentro?
Non m’interessa il luccichio di stelle
se le mie stelle già le riconosco.

Mi aiuti, tu, ad essere sincero
quando ti chiedo di vestirmi un po’
in un endecasillabo sofferto
o dentro un verso libero che plachi?


Tuo
Aurelio

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 309 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.