Cara poesia,
meno di un lustro fa t’ho conosciuta.
Ero alle prese con me stesso e basta
e giuste scuse ancora non t’ho chiesto
per questo eccesso di confidenza mia.
Negli anni della bella giovinezza
ti ho corteggiata per capire meglio
quanto valesse avere sì il coraggio
di registrar chimere, gioie e dolori.
Così nei nuovi giorni ora mi vedi
a far la conta dei miei tanti sogni,
in punta di penna interpellarti
sulla ricerca ch’anima mi chiede.
Mi aiuti, tu, ad apparire bello
per come bello io mi sento dentro?
Non m’interessa il luccichio di stelle
se le mie stelle già le riconosco.
Mi aiuti, tu, ad essere sincero
quando ti chiedo di vestirmi un po’
in un endecasillabo sofferto
o dentro un verso libero che plachi?
Tuo
Aurelio
meno di un lustro fa t’ho conosciuta.
Ero alle prese con me stesso e basta
e giuste scuse ancora non t’ho chiesto
per questo eccesso di confidenza mia.
Negli anni della bella giovinezza
ti ho corteggiata per capire meglio
quanto valesse avere sì il coraggio
di registrar chimere, gioie e dolori.
Così nei nuovi giorni ora mi vedi
a far la conta dei miei tanti sogni,
in punta di penna interpellarti
sulla ricerca ch’anima mi chiede.
Mi aiuti, tu, ad apparire bello
per come bello io mi sento dentro?
Non m’interessa il luccichio di stelle
se le mie stelle già le riconosco.
Mi aiuti, tu, ad essere sincero
quando ti chiedo di vestirmi un po’
in un endecasillabo sofferto
o dentro un verso libero che plachi?
Tuo
Aurelio

Commenti
Hai il potere di far sognare le persone come me con versi ammirevoli ed eccezionali. Grazie!