Ma io non ho altro porto dove attraccare
sono un naufrago tra la corrente
ogni tanto faccio sosta su uno scoglio
e poi mi rituffo a testa in giù nell’abisso.
E tu non mi cercare nel profondo
non mi cercare tra le mie poesie
non mi cercare in questo cuore balordo
io sono un marinaio senza più comando.
Quando mi vedete nuotare in superfice
quando le mie braccia vedete annaspare
sono in cerca del coraggio di continuare
dissetandomi di mare e del suo sale.
Non ho più terra e non ho più nave
non ho Dio, Angelo e costellazione
sono un pesce  che non conosce destino
tra le maglie rammendate del pescatore
E’ lì che un giorno troverete  la mia anima
senza lische e senza respiro
la troverete nella magia di una marea
nella notte più lunga dell’apnea.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 09-12-2014 09:56
si, profondissima e bella, mi è veramente piaciuta.grazie :
paolo di cristofaro
+1 # paolo di cristofaro 09-12-2014 13:20
Come hai descritto bene il senso di solitudine e smarrimento!!!! Bravissimo!

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