Scesi all’inferno,
coi piedi nel fango m’imbrattai di lerdume
e l’anima arse…
Senza scampo né appiglio,
sola nel mio gelo e il vuoto,
più nero della notte…
Correre?!... Dove?!...
Il male sotto la gola, senza più aria,
rotolavano capriole
fradicie di sudore e peccato.
Dagli occhi laghi che non lavavano
né cancellavano.
… Scesi all’inferno!…
Poi, qualcosa,
Qualcuno aprì la porta...
fuori c’era il sole…
coi piedi nel fango m’imbrattai di lerdume
e l’anima arse…
Senza scampo né appiglio,
sola nel mio gelo e il vuoto,
più nero della notte…
Correre?!... Dove?!...
Il male sotto la gola, senza più aria,
rotolavano capriole
fradicie di sudore e peccato.
Dagli occhi laghi che non lavavano
né cancellavano.
… Scesi all’inferno!…
Poi, qualcosa,
Qualcuno aprì la porta...
fuori c’era il sole…

Commenti
Grazie per essere passato. Ciao...
Grazie caro, ciao... ^.^
Grazie a te per il tuo contributo. Ciao... ^.^
Ciao...
GRAZIE!... Un abbraccio grande e baci anche a te.... ^.^
Un abbraccio anche a te. Ciao...
Ciao Grande Gio'
Elisa
Un abbraccione e bacioni... ^.^
veramente bella dolce notte Giò