Muta l’innocenza bagna il tempo
della paura che accoglie impotente il cordoglio
irto tra labirinti di vuoti e inganni
origami d’avvento con ali di falsa libertà
promettendo maschere all’ ombre dei dolori.
Fiacca sanguinante fino a divenire fiore
calice fragile al tepore dello scavo
l’abisso ha le sue favole in un cielo di parole
ancorando l’essere alla carne di poesie
pretese azzeranti prive d’estasi
fossa comune di fatue malinconie .
Un abbraccio cosmico salva il tormento
dialoga con la bimba nel pianto della sera
e le confessa nostalgie a bocca chiusa
stringendo tra i denti la sua soglia obesa
verginità false d’informe guscio succhiato
e accoglienze puttane di solitudini povere.
Intuisco il mistero nella sua fragilità alla paura.
della paura che accoglie impotente il cordoglio
irto tra labirinti di vuoti e inganni
origami d’avvento con ali di falsa libertà
promettendo maschere all’ ombre dei dolori.
Fiacca sanguinante fino a divenire fiore
calice fragile al tepore dello scavo
l’abisso ha le sue favole in un cielo di parole
ancorando l’essere alla carne di poesie
pretese azzeranti prive d’estasi
fossa comune di fatue malinconie .
Un abbraccio cosmico salva il tormento
dialoga con la bimba nel pianto della sera
e le confessa nostalgie a bocca chiusa
stringendo tra i denti la sua soglia obesa
verginità false d’informe guscio succhiato
e accoglienze puttane di solitudini povere.
Intuisco il mistero nella sua fragilità alla paura.

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