Lascia ch’io insegua sul finire la tregua
la voce allevata a sognare fragili tempeste
per illuminare l’inquietudine del vivere
con la malia di colorare l’assoluto corso
imbastito di sogni precari d’un pensiero imploso
immagini allevate alla deriva dal buio intimo
cullante accidenti covati lungo il percorso.
Lascia ch’io faccia male la somma e la culli
di parole amate nella solitudine del gioco
nostalgiche rincorse di smorfie grottesche
dall’inchiostro infuso di scrittura
all’alba dell’occhio nuovo.
E che il compreso sia un tempo infinito
allevato di dolcezza nell’incerta e sorda incompiuta mestizia
d’un aquilone che nel cielo liberatosi dal filo
di certo non si cura dove andrà a finire
perso nel profondo etereo infinito volo
fluttuando lieve, come piuma senza memoria.
Lascia, infine, amore ch’io insegua ossessiva
il mio destino di scultura incompiuta
il soffio tenue d’un’anima smarrita
lungo pendii pietosi dell’io
lungo pelle inarcata da fanciullesca passione
a cercare nella sabbia il tesoro più grande,
la mia sola ragione: l’illusione.
la voce allevata a sognare fragili tempeste
per illuminare l’inquietudine del vivere
con la malia di colorare l’assoluto corso
imbastito di sogni precari d’un pensiero imploso
immagini allevate alla deriva dal buio intimo
cullante accidenti covati lungo il percorso.
Lascia ch’io faccia male la somma e la culli
di parole amate nella solitudine del gioco
nostalgiche rincorse di smorfie grottesche
dall’inchiostro infuso di scrittura
all’alba dell’occhio nuovo.
E che il compreso sia un tempo infinito
allevato di dolcezza nell’incerta e sorda incompiuta mestizia
d’un aquilone che nel cielo liberatosi dal filo
di certo non si cura dove andrà a finire
perso nel profondo etereo infinito volo
fluttuando lieve, come piuma senza memoria.
Lascia, infine, amore ch’io insegua ossessiva
il mio destino di scultura incompiuta
il soffio tenue d’un’anima smarrita
lungo pendii pietosi dell’io
lungo pelle inarcata da fanciullesca passione
a cercare nella sabbia il tesoro più grande,
la mia sola ragione: l’illusione.

Commenti
Poesia d'autrice lodevolmente forgiata.
Lieta giornata Rosaria.
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