Mi trapassa le ossa
il gelo di morti antiche
Oh quante vite ho vissuto
quanti addii ho pronunciato
ma nessuno mai fu così crudele
e io resto qui dentro a un limbo
con una parte di me
così piena di passione
e l'altra che soccombe ai ricordi
già affossata e sotterrata
Oh quante vite ho vissuto
quanti addii ho pronunciato
ma ve n'è sempre uno
la cui atrocità spacca il cuore
e io resto qui in un limbo
tra l'inseguirti
e il lasciarti andare
sospesa in uno spazio incolore
che non è cielo
ma gli assomiglia
che è terra
ma non le assomiglia
il gelo di morti antiche
Oh quante vite ho vissuto
quanti addii ho pronunciato
ma nessuno mai fu così crudele
e io resto qui dentro a un limbo
con una parte di me
così piena di passione
e l'altra che soccombe ai ricordi
già affossata e sotterrata
Oh quante vite ho vissuto
quanti addii ho pronunciato
ma ve n'è sempre uno
la cui atrocità spacca il cuore
e io resto qui in un limbo
tra l'inseguirti
e il lasciarti andare
sospesa in uno spazio incolore
che non è cielo
ma gli assomiglia
che è terra
ma non le assomiglia

Commenti
LIETA SERATA, SABYR.
*****
e in specialmodo, l'ultimo, ed il più importante, che ha invalidato la vita. Lirica bella ed accorata
che ho molto gradito. Un caro saluto Sabyr, Grace