Madre Terra
attende la mia schiena nuda
sul suo grembo.
Il canto del sottosuolo
mi chiama in un sussurro d'erba
e il vento è un soave danzatore
tra i miei capelli scompigliati.
Il fumo dolce si leva.
Ha voce magica e mi soffia parole
piano nelle orecchie,
ma io so che potrebbe anche urlare.
L'animale guardiano appare,
prima gli occhi di luce
poi la pelle liscia.
Mi guiderà nei regni dell'Ombra.
Intanto la corda per la discesa
è ruvida e forte tra le mie dita
ormai fatte solo d'aria.
Ho trovato l'imboccatura del pozzo.
Mi risucchia .
Il serpente nascosto ha spire splendenti.
Non ho alcun timore.
Sopra un riquadro di cielo lontano
mi ricorda gli dei del piano superiore.
Mentre scivolo giù.
Ora il buio rivendica i suoi segreti.
Spiriti striscianti con bocche di veleno
mi sfiorano appena.
Non ho alcun timore.
Il guerriero dentro è ben sveglio.
Gli antenati vegliano il mio corpo.
Smembrato, Svuotato.
Nessun dolore.
E la morte non mi fa alcun effetto.
Sono già oltre.
La luce invoca il mio nome.
Non viceversa.
La superficie si avvicina.
Riemergo dal mare della notte.
Il mio animale di potere
fieramente stira gli artigli.
Il fumo azzurro si dirada.
Il sole è bacio e benedizione.
Le armi le ho nel cuore ardente.
Questo giorno è appena nato,
sorto, o risorto come la mia pelle.
Il vecchio saggio mi saluta.
Ora so di cosa mi parlava sempre
nelle sere senza tempo
attorno al fuoco.
Ora che da spettatore e discepolo
mi ha tramutato in fiamma.

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