C’è del conforto nell’esser triste:
è lì che al meglio sono i miei talenti,
il mio sottile sarcasmo,
le mie rime migliori.
C’è del conforto nell’esser triste:
è quando meno rido
che più forte è il mio scopo,
la mia spinta all’oltre.
C’è del conforto nell’esser triste:
è tempo perso quello in cui io non mi rivaluti,
è spazio vuoto quello in cui io non balli allo stremo.
C’è un nodo nel mio cervello
che si scioglie a mano a mano,
ma per ora cerco conforto
nei pochi momenti in cui sono umano.
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Profilo Autore: lorenzo  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 05-03-2020 09:06
Introspezione molto bella e profonda, complimenti.

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