Tutto sembra andare per il verso giusto solo quando il verso giusto è quello sbagliato
e scendo con la testa dalle nuvole
solo per appoggiare il cervello tra i tetti ed i palazzi
e da li viaggiare un po’.
Ed è un cuore quel che batte nel mio petto,
ma un’anima che abita il mio corpo
e a volte sento di essere molto di più che un mucchio di ossa,
una distesa di pelle.
E scarto via un po’ del mio cinismo
solo, a volte, per le situazioni più improbabili:
inciampo nel credermi più di ciò che sono,
aggrappo la speranza di valere un po’ di più.
E non mi cambiano i miei abiti, la mia casa, i miei soldi.
E non mi cambiano i miei capelli, il mio ruggire, il modo che ho di ridere.
E non mi cambiano l’evenienze, gli appuntamenti, le occasioni perse.
E non mi cambiano i traumi, i rimorsi, le droghe sintetiche.
Ho dentro un qualcosa che bussa alla mia glottide,
una spinta romantica,
un ideale incompreso,
un vagare gli astri ed i buchi neri.
Ho una cicatrice sul mio fianco e il suo rossore mi conforta:
qualcosa di mio esiste ancora,
quell’essere me che non può aver nessuno.
Ma un ragionevole dubbio grava più di ogni certezza,
e sento, dentro, di prestarmi
all’infinito, al buio, al blu.

Commenti
Molto, molto bella!!!