Chi non sa volare non vivrà mai di emozioni. È l'esegesi sfrenata del nostro inconscio saper volare. A bocca aperta ed a occhi chiusi. Vi è il frastuono delle Rondini e dei pettirossi che solcano i cieli. Io vivo in riva alla città. Sulla sponda terrena di un mondo solo. Vi è in me, non l'io. Ma il me stesso. Varco la soglia oltre me stesso. Ritrovo il mio io. Illuminato. Illimitato. Non a Buon mercato. Silente trasfiguro tra nuvole e pozzanghere. Alludo per illusione a superare Il superato per diventare insuperabile. Chi non sa volare vola a testa bassa. Chi sa volare non vola. Attraversa l'oceano. Lo Spirito del Saint Louis e di Charles Lindbergh è presenza. Amico fragile mi ritrovo. Si. Fragile come le montagne scavate a valle. E nello strano sole dell'ora legale, illegalmente mi travesto da me stesso. Da io. Da ciò che non sono pur esendo. Non basta essere santi per vedere la Madonna. Non basta essere Madonne per vedere l'io. Il me stesso. L'indefinibile. Il definito è per pochi, il definitivo per tutti. L'indefinibile per l'io. Per il me stesso. Assenza in assenzio di materiale dogmatico. Ed ecco che inventano Dio. Ed è Dio che inventa gli uomini. Ma l'essere animato ( fatto d'anima) ad ogni fine, ricomincia. E ricomincia dalla fine. Rinasce. Rinasce dal corpo, il corpo mutante. È l'anima che non cambia. Ma emigra. S'impone, s'impossessa del possessore che crede di possedere l'anima. Ma non la possiede. Chi vola non sa volare. Chi non sa volare vola negli abissi. Chi sa nuotare nuota tra il cielo. E nel cielo. Buona vita. Buona rinascita ❤

Commenti
apprezzato in tanti passaggi
devo dire che mi ha trasportato la velocità delle immagini ...un saluto cordiale