Sole bianco e stanco La mia mano
La mia mano carezzava il vento 
Il suo mantello li tra i miei vestiti nuovi
La sua falce appoggiata al muro
Noi abbracciati a far l'amore 
Lei così bella come neve al sole 
E sorridente il suo sguardo 
Mi chiedeva ancora ancora e ancora 
Di stringerla a me...
Venne poi la notte sulla città 
Lei si vestì in fretta se ne andò 
Non l'ho rivista  mai 
Mai più...

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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Commenti  

Michelina*
+1 # Michelina* 26-05-2020 11:39
Che peccato, un finale molto triste.

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