Di musica vivace, prillo
nel fremito l'angustia dei muscoli
l'impaccio del cervello uno shaker
nel palpito la chiave, il disagio

Aria, esigenza legittima
fresca brezza lì in cima
paesaggi infiniti, smisurati
in alto, su, più in alto

Stendo il dito ed ecco il cielo
"dito, steso, cielo sfiora"
il brillio degli occhi ed è chiarezza
nel beato sorriso riemerge la bimba

Sovrana libertà nell'infinito spazio
è un fruscio lento, piroetto
è l'immenso che lambisce
al bozzolo volge il suo sguardo

Sorrido e rido, sono lacrime
un battito, un fremito ed è ossigeno
sgomitolo il groviglio della matassa
un lento dolore, respiro e sono libera

Lì in cima l'universo, ed è casa
stendo la mano e m'accoglie
sfiora la brezza le guance
come ad asciugarle e baciarle

Ritta espando il polmone
calmi e profondi respiri ossigenano
la pace, la terra ed io
Son viva.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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