Nel mare dei silenzi benedetti
dove perfetti annegano clamori
e spazio s’apre all’introspezione,
mi vedo, in barca, l’onda accarezzare.

Da uno agli anni d’oggi là mi specchio,
parole zero per non disturbare
del filo del discorso la ricerca
intanto che mi gioco l’io migliore.

Lapidandomi coi primi riflessi,
un’alba e solo un’alba fa rumore.
Aspetta che il sole in verticale
in acqua sdoppi la mia immagine.

Uno, sarò! Guadagno riva, lesto…

*
Stesura 2010
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Commenti  

ioffa
# ioffa 02-04-2025 16:05
Belle quartine, endecasillabi che si lasciano leggere tranquillamente con uno scorrimento canonico degli accenti piazzati nei punti giusti.

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