Mi salvi il bello

dal pantano ove già s’affonda,

dal non rispondere al sorriso

di bimbo d’Africa dimenticato.


Venga un tramonto

un po’ diverso, così speciale

da catturare occhi a miliardi

e rieducarli al gusto dei colori.


E giunga un’alba

per una volta schiamazzante,

capace di svegliar gli indifferenti

e dare avvio al primo vero giorno.


Mi salvi il bello

dai disarmonici disegni fatti,

dai miasmi del fumo delle pesti

e dell’altro, ancor più denso,

del non uomo.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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