Calmo e feroce il silenzio ingoia la bocca
ha crepuscoli di parole sospesi nella gola
incatenati a fragili grumi sacri di risacca
falene mistiche schiuse all’ombra che cola.
E’ un girotondo d’astri in giostre alianti
ad arte immersi di singhiozzo al sogno.
Commuove in me il sole che nasce al giorno
sole e luna uniti in bacio simili a teneri amanti.
E’ talmente dolce la solitudine che muore
nell’impotenza di sospirar versi al suo dolore d’amore.
Mi sono persa tra
cieli azzurri e nuvole
ho catturato
ombre, silenzi e luce
abbracciato il vento e la brezza di mare
e cento fogli ho scritto
per tutti gli angoli del cuore.
Il tempo passa
su tutte le cose
e oggi splende il sole!
Se anche piove
una lacrima e perchè conserva
E' un ricamo
sul mio viso e sulla vita mia.....
E il cielo
oggi la commuove.
sfiora quell'ombra,
rumore...passi solcati,
nel vuoto tra file
perlate,
profumo,miscuglio,
giagiglio di vita,
nubi di gocce
dorate,
riflessa, intrecci afflitta,
melodia armonica,
sussurri, echi lampeggianti,
laceri, mente,
oh...sogno,
reale gemente,
vuoto cuore,
sfogliato,
albore di stelle,
assopite,
profumi dal vento,
appassiti,
archi d'argento,
arpeggiano,
sospiri tracciati,
ondeggiano,
ti vesti gloriosa,
traspari,
nel profondo,
sonno solenne,
scompari.
Azzuffa il mio gatto
la luce d'ombra tremula
di un cielo chiaro
e sull'erba
flessuoso e lagnoso
spazzola il bel pelo
grigio e nero
fissando famelico
un ranocchio.
Ghiotto e convinto
miagola ad un pettirosso
impettito... sbatte le ali e vola via.
E' un impulso che scorre
Sbalza disfà e sobbalza, lontano
Ghermisce i legami, rilanciano
Indulge e trae attenzione
Volge, rivolge alzando quel poco
Dischiude le gemme
Inspira il respiro, lento
Lento, lento lentamente
Toccando e sfiorando
In dolce lieve, così indulgente
Quella linea di memorie
Annose, brevi, antiche.
Il cuore danza, brilla
La pelle celebra ed elogia
In urla s'agita e rimesta
Nel recupero, ascolta
Ascolta quel silenzio
Nel silenzio dovuto
E' dovuto, il silenzio.
La mattina chiamo l'architetto del tempo
e mentre aspetto sulla riva del mare,
ogni sorta di male sparisce all’istante.
Ora tutto è diverso il tempo è volato,
riprendo i fogli di ieri e leggo ogni sorta
di cose parole volate e s'allunga la sera
ora il vecchio vestito rimane sgualcito.
M’appresto a pensare e mentre aspetto
resto a guardare il fluire dell’acqua,
il lento divenire mi fiacca la mente.
Ora ricerco solo silenzi e contemplo
il creato, ascolto il ruscello che scende
veloce, l'usignolo che canta e provo
emozioni,non ci sono parole solo silenzi.
Sei come il cielo
accompagnato dal sole.
Bella come il mare
un onda spumeggiante
che si disperde
ma dopo un po’ ritorna.
Il tuo sorriso
è qualcosa di speciale
ed i tuoi occhi
sono lo specchio
riflesso dalla luna.
Anche se senti freddo
sei qualcosa che io non so dire
non esistono parole.
La tua bellezza è così invulnerabile
seppur a volte sei spavalda
ed incosciente.
sei donna
e che donna!
Possa l'anima tua
riposare in pace
dove la mia, invece,
s'affanna ancora.
Fa scherno e pugni,
di gomiti tesi,
per raggiungere e
riposare, abbandonandosi
sul rigido cuscino
dove l'osso non lagrima
Ed è, estraneo ora
il tuo sorriso,
con un gessetto roseo
lo hai obliato
ma, il cavaliere nero,
accorto e garbato,
ti ha esiliato.
L'abbraccio che mi avvolge
ha attraversato
tutte le stagioni della vita
senza mai invecchiare.
Ha soffiato e sfidato il vento
spargendo granelli di polvere di stelle.
Ha segnato le pieghe del cuscino,
soffocato di baci le ombre delle notti,
lisciato morbida la pelle,
cosparso di candida luna tutti i miei passi.
Ora abbraccia le pieghe del tempo
e nell'ultimo filo d'argento
sarò l'ombra appuntata al suo fianco.
Il silenzio è commosso
da tenue arie di vita
chiacchierii gravati
tra traiettorie in questua
per novelli becchi
Mi soffermo ad ascoltare
in quell'assenza rotta
nell'albore del giorno
celando il desiderio di volo
sforacchiando nuvoli di cielo
rendendo così singolare
codesto atipico giorno.
Riconoscere una voce lontana
tra mille lune scomposte
in spicchi stellati riflessi
nello specchio marmoreo
di quel tetro lago costruito
Se continua il buio, nel buio
dove pietre e spilli si conficcano
nella carne già dolente
fiati e respiri nell’aspro giorno
volteggia e non t’appoggiare
Ed eccola, risuona
soave musica in sublime
vibrazione scrolla, ed osi
ma sfuggono le note, non comprendi
Occhi di smeraldo ricolmi d’annacqui
ogni goccia son stelle pronte per il coraggio
Tarda l’animo... dell’anima tua
Ed ecco rinascere il sorriso, strenna
del cielo o dell'imperituro cuor.







