Il muro sul quale i Poeti hanno scritto
screpolature inusuali
e schiene bianche distese
sul letto al chiaro di luna
mi rapiscono
ed io nel silenzio per lei
piango
ridendo piango
sarà via all'alba
tornerà da lui
in cima al vento e alla neve
e qui
il mare con me
piangerà
ridendo piangerà
e i muri sapranno di aromi amari
per poterli ricordare
ed il mio andare sarà confuso
confusione
di tanto in tanto
piango
ridendo piango...
Quattro preghiere
che al mattino avrò dimenticato
Un addio alla luce
che al risveglio mi dirà buongiorno
Un abbraccio alla morte
sperando vada a dormire
quando sarò desto
Un membro esausto
che al mattino sarà dritto
per tutt"altri motivi
BUONANOTTE AMOR MIO
Sveglie mattutine
ormai tutte uguali, tutte identiche.
La mano
fra i capelli.
Gli occhi osservano
il cielo ormai estraneo.
Continuo a pensare
a sognare...
Una figura
si delinea fra le nuvole.
Vorrei afferrarla
ma è irraggiungibile.
Attendo
che tutto torni come prima.
Tornerà ad essere luminoso
quel cielo che non riconosco più.
Si riaprirà
e sarà ancora il paradiso.
Sento scorrere sottopelle, nelle vene
arsure di dolori
che non si dissetano,
sfinite angosce che non si placano,
reminiscenze di passate paure
corrugate nelle presenti memorie.
Quando vien la sera,
ho voglia di dimenticare,
di sprofondare nell'oblio!
È allora,
che all'ombra del crepuscolo,
quando la notte si sovrappone al giorno,
tra la penombra di un tramonto
dipingo l'inconscio di coraggio
con parole riflesse
nel silenzio della mente.
E scrivo,
scrivo
in un impulso tumultuoso
verso dopo verso
su vergini fogli
colmi di un nulla,
che aspettano che afferri tra le mani
ritagli d' attimi di me,
che strappi via dalla profusa luce
di un vuoto insaziabile,
un io fragile,
malinconico,
irrequieto
e sottovoce sussurri
l'eco del mio sentire:
pensiero infinito della mia poesia.
Spesso
guardo il vuoto
che annuncia il non esistere
e mi sento perso
in un gioco
dall’infinito senza uscita.
A volte
penso che le stelle
siano solo un richiamo
e il temporale
grida
fin troppo conosciuti
che lacerano l’anima e il momento.
Spesso
la paura mi veste
mi stritola come un pitone
è diviene
cosi semplice il passaggio
dal respiro al non respiro
e finalmente
le lacrime
finiscono d’irrorare
l’abbandono dagli occhi.
un verso d'inchiostro
picchietta un foglio bianco
perchè mai dimentichi
il vento
della mia anima.
E avrà il sapore fruttato
delle stagioni,
le carezze ruvide delle foglie,
il sorriso semplice del cielo.
Scriverà di te
che sei nel mio silenzio
aurora e poesia.
Danzerà la rugiada
come quel bacio confetto d'orizzonte
umido di mare,
appenderà canti e margherite
e raccoglierà l'amore.
Inciderà a lettere chiareun chiaro tramonto
e sarà la mia pace.
Ti ho ritrovata
in una piega di una nuvola
mischiata al giallo oro dell'alba
mentre spiavi il mare.
In un quadrato di cielo
ho ascoltato il tuo sorriso
farsi rondinella.
Nei covoni di Giugno
in fasci di steli di grano
di pane e anima
falciato i tuoi silenzi .
Assetata ora
bevo l'illusione
ma un vento fresco
asciuga le mie parole.
Si vive sulle pendici
di un'età in bilico
tra orgoglio e pregiudizio
sulla vetta d'altura glaciale
si sta come le stelle
a brillare per anni e anni
poi
c'è sempre un dieci agosto
e tu
hai tracciato in me
il ricordo di domani...
scrivo e disegno le nuvole
a ciuffi bianchi e soffici
e si fa amare il cielo dal vento fresco
dei miei versi.
I pensieri volano!
E quanta eleganza
in quel battito di fogli e d'inchiostro.
Somigliano
alle ali di un gabbiano
che scivolano le correnti
e si librano ancora più in alto,
ancora più su,
per poi discendere
con un'ampia virata a planare
su un dolce crepuscolo
sonnolento del mare.
Consapevoli di avere sempre
due gocce di pioggia,
la brezza marina,
un palo d'ormeggio
e la prua di una barchetta
sotto una buona stella.





