Illudersi,
nel pensar fortemente
di vivere.
Come se davvero
Per me qualcuno
Avesse fatto spazio.
Tenui, per me
Si posano
I mendaci sorrisi,
oltre le alte mura, dove
il respiro mio si perde.
Vivere è
scegliersi ed amare
la vita come fosse una donna,
la tua donna,
procacciandosi dal suo amore
la gioia autentica
che rischiara le notti tristi.
E poi con coraggio vivere,
vivere fieri e selvaggi
illudendosi di poter
combattere la morte,
dandosi un nome,
una passione.

Quanto prezioso
per me sarebbe afferrar
violentemente sì cara
illusione,
e bruciare nel vortice
della vita
per poi gridare in faccia al
destino,
io vivo, vivo!.

Ed invece, adagiato
nel mio strazio
mi ritrovo
a scansare la vita
come fosse
un errore sciocco,
o un banale vizio.


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Profilo Autore: Marchese D.  

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E' già notte.

Oziando stringo i pugni,

ancora un crudele folle sogno

che picchia, sull’incudine del giorno.

E volo,

come Icaro, sull’onda tremante,

tacendo sussulti d’amore

stregato, evado

lontano,

nel dorato silenzio

arricchendo l’eco di ricordi

tra chiose nude del pianoforte,

…nel dolore.


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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Camminavo

senza meta alcuna.

Casualmente,

ho abbassato lo sguardo

e ho visto altri accanto a me.

Pensavo non mi appartenessero.

Ed invece mi sbagliavo.

Erano tre.

Non ero sola.

Mi seguivano.

Ed io che mi illudevo

di poter parlare con me stessa...

c’erano anche loro.

Non ho potuto fare a meno

di guardare.

Penso che ognuno

non rimanga mai davvero solo.

Se non al buio.

In esso,le ombre di noi stessi

scompaiono.


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Profilo Autore: DaMa  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non cerco compagnia,

il sogghignare della gente è superfluo e

opacizzante per la mia mente.

Pleonastici e molesti

interrogativi di circostanza.

Diastole e sistole

un altro profondo respiro.

Cerco uno scontro diretto,

uno spazio aperto.

Mi rammarico

se il cielo e l’immenso non scopro.

Ed intanto il buio dentro

senza neppure uno

che accenda la luce.

Senza alcuno che abbia trovato

l’interruttore emozionale.

Non cerco compagnia,

nemmeno adesso,

neppure due parole.

Le voci della gente

hanno la rapidità di un lampo.

Mi giungono sconnessi

vaghi discorsi e processi .

Diastole e sistole …

Voglio ascoltare il mio respiro!



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Profilo Autore: Gilda  

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Io sono uno di quelli a cui piace la penombra,

non la luce accecante o il buio pesto, ma la penombra,

con la penombra vedo e non vedo ma soprattutto immagino,

mi illudo, ci credo e lascio correre la fantasia.

Io cocciuto e testardo, maledettamente perso nelle mie fantasie,

preferisco essere, non mi piace apparire,

sono convinto che apparire mi espone,

mi delude e mi fa smettere di credere.

Io quante certezze e quante delusioni in mezzo ai rumori,

sommerso dai frastuoni,

 Io con le mie fughe vigliacche, davanti a problemi

che segnano un solco e poi vanno via,

mi nascondo e  cerco un’ancora nella penombra

  e inseguo ancora la  mia fantasia

Io che spesso capisco ma non concepisco,

io che spesso mi illudo e a volte concludo,

Io che a volte cerco dentro ma non trovo,

Io con i miei difetti sono semplicemente io




semplicemente me stesso nel corso di questia anni



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Profilo Autore: anonimo veneziano  

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Ancora si sente
nel tuo respiro la
mia ombra. 
Notevole impegno
fallito di oscurar
la gemma che riluce
i tuoi occhi.
O forse è solo la speranza
che scorge ancor fiamme
dietro al fumo di un
braciere spento.
Follia è spingersi oltre
la consapevolezza
della fine immanente. 
Pazzia è non credere a
alla morte del sogno
sopraggiunta.
La manifesta chiusura 
di una fiaba triste,
e pur ci si perde fatalmente.



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Profilo Autore: Marchese D.  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Si desta l'istante perduto.

Confesso di dimorare in te...


Il rapimento del sangue
nello svelarsi della dolcezza,
di un'acqua tanto verde.

Il denso silenzio che nasce,
nel mio immaginario,
sembra colmo di sonoro.
Lo stormire degli uccelli che odo,
ridona voce a coscienze perdute.

Il rapimento del sangue!
Trasversale, nei chiarori incendiati dei tramonti;
nel tonfo smorzato, nel profondo di un fiume.

Seduta nel mezzo di una dolce brezza estiva,
accolgo nel mio volto
le espressioni del ricordo e la tua carezza.


 
 

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Profilo Autore: Gilda  

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Da dove vengo non conosco

( o è meglio non sapere? )

respiro la notte

perché è dei sogni e degli amanti

in abbracci di luce mi confondo

perché il freddo della vita voglio scordare

 

Vivo in due anime contrastanti

dell’una incarno la gioia fanciulla

del giorno nuovo lo stupore

mi racconta la voce delle parole

e rido e sorrido affamata di colori

raccolgo spartiti a ritmare l’esistenza

da odori antichi polvere soffio

solo poche gocce distillo per domani

e cammino da tempo sollevata da terra

perché orme non ho da ricalcare

Nacqui a primavera,morii poco dopo

il tempo mio ancora non era….

 

Dell’altra indosso della notte il tessuto

di dubbiose paure profumo i capelli

giaciglio mi faccio dell’ovattato buio

mi celo allo sguardo di chi non vuol vedere

e nego il mio canto a chi non vuol sentire

Son frammenti di stelle a rischiarare il cammino

ne cucio agli occhi….voglio ancora sognare

perché è un sogno che scolora in mattino

e lascia in bocca del volo il sapore

Nell’oscuro grembo tornai a nuova vita

quando il cielo è tetto dei sussurri degli amanti

e i corpi nicchie per visi sopiti

la paura del buio sciolta in baci si dissolve

e il silenzio si fa nenia per le anime sfiorite

 

Chi  o cosa sono per me non ha importanza

non sono chi devo ma sono ciò che sento

Angelo o Demone non fa la differenza

Giusto o Sbagliato non significa scelta

Credere o Dubitare non è sempre  fede

Piango e rido quando musica suona

canto e ballo se di ali mi fanno dono

mi  amo e mi odio

mi lascio e mi riprendo

così sono così mi voglio

Io…

 

 

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Profilo Autore: Eowyn  

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Un amore inventato
evitato e temuto
esaltato soltanto nei sogni muti

Sconosciuto e adorato in silenzio
mai confessato

Indicibile amore

Tormenta e rinfranca
nei giorni bisognosi di fiabe
che inventano vite diverse
percorrendo le solite strade
con un sorriso nel cuore
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Profilo Autore: Rebecca  

Questo autore ha pubblicato 69 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Odio l’alba ingenua

Sfogliar margherite

Baciare serpi

Sfoltendo rimpianti


Disprezzo le stelle

Scheletri del buio

Anime del cuore niveo

Che trafora l’imbrunire


Disdegno l’oceano

Dove balla la solitudine

Cantici  ignorati

Cintati lontano dal battito


Mi reco in letargo

Destatemi a carnevale

Tra i sussulti e le risate

Muoia spleen per un dì



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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Non è dolce la notte
che si nutre del buio

Non si cura di occhi
spalancati sui muri
dove corrono
come ragni furtivi
ombre di strada
tra alberi spogli
in attesa di gemme

Non ha pietà la notte
che avvolge vischiosa la mente
sconvolge il pensiero
in distorte realtà

Ridesta il dolore di amari ricordi
che il giorno manda a dormire

Fa piangere la notte
che col cuore scoppiato
sospinge in gole di rocce infuocate

Fa sanguinare la notte
che a colpi di frusta
arranca in cerca di un'alba

Fa sudare la notte
per dare senso a un nuovo sole
quando il buio diviene giorno

Non è dolce il giorno
che brucia sogni
sottratti a una notte
avara di tutto


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Profilo Autore: Rebecca  

Questo autore ha pubblicato 69 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ombra

sono i pensieri

un’ombra

che si sforza di rincorrere

il tempo nello specchio

riversando una realtà

che la ragione

non fa coincidere

con l’armonia

che in sottofondo

piano si perde

facendo riemergere

l’inquietudine

di un tempo che fu

 

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Anima mia,
a poco a poco e con
pazienza riannoderò 
i tuoi fili,

rimarginando le profonde
cicatrici,

rafforzando il tuo tessuto
in modo che mai più nessuno
potrà ferirti...

Ti porterò a spasso col mio
cuore, prendendoti per mano,

sciogliendo i nodi delle tue
paure...

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Profilo Autore: Antonietta Mennitti  

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Strade mangiate da innumerevoli malattie

La vista che ogni mattina mi appare

Desolato e triste è il ricordo del sogno

Che ancora aleggia intorno alla mia coscienza

Corre di corsa giù per la città,

abbandonandomi,

lasciandomi solo,

prende possesso di nuove bestie.

Quella volta che lo sognai

La realtà si era putrefatta

dimenticai il nome e le origini

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Profilo Autore: Stefano Ragazzo  

Questo autore ha pubblicato 34 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Elettricità lungo la strada (rumore)

 

Cerco la libertà persino all’interno di questo foglio

Come facevano i vecchi autori?

Riempiendo pagine con pochi versi…

 

Le linee o quadretti,dove siete?

Ci abituano nello stare all’interno di essi

a scuola si fa così, sin dalla più tenera età

Ma allora perché gli artisti non sottostanno a quelle

regole?

Regole gioiose che creano ribellione, uniche!

Genio di artista colui che le usa come armi!

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Profilo Autore: Stefano Ragazzo  

Questo autore ha pubblicato 34 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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