E si formano bolle d'aria nella tua gola che non si fanno respirare, forse serve un bambino che le rincorra e le faccia scoppiare.
C'era quell'ombra perenne che non si scioglieva neanche con il sole. Cadeva a fiocchi nelle pozzanghere, ma quando si fermava rifletteva il cielo che non mancava all'appuntamento.
Ho concluso in un respiro il ragionamento di una vita, persa dietro un calendario che mostrava la sconfitta di vincere. Persa in qualche numero sparso che qualcuno ci ha incollato addosso. Ed è rimasta più di una cifra a dar profumo al mio sudore.
Perdo i confini del mondo cercando l'inizio di una corsa che se non finisce non ha ragione di avere un punto di partenza. Ma dobbiamo trovare un muro per poter dire che li c'è una casa. E mi abito dentro stanze che non sembrano voler funzionare saltando la canzone che ci piacerebbe sentire.
Sono le parole ora che scrivono me ciucciando l'inchiostro dalle mie vene.
E' sbagliato anche avere un foglio bianco e poterlo colorare solo di segni che non hanno gusto né sentono dolore.

… Pensiero folle...
Pensiero folle
Desiderio di perdersi
Senza ansie
Senza timori
Senza paure
Di essere giudicati
Interpretati
Avendo il modo
Di esprimersi e
Far esprimere
L'incondizionata passione
Dell'amore
Sempre tenuta nascosta
Nel più lontano cassetto
Dell'anima
Mai lasciata libera
Chiudendosi nel nulla
Quotidiano
Lasciando niente
Alla spontaneità
Ma
Tutto nel banale
Scontato
Lasciandosi inghiottire
Nel buio vortice
Dell'apatia
Relegando quel
Pensiero folle
Nella pura fantasia
Unica fonte di vita
Dell'anima
Il mio sguardo si nascondeva come la firma sfacciata su un graffito illegale.
Mentre le mani si intrecciavano di sudore
e il tremore mi afferrava le dita,
riuscivo a stento a tenere il calice in alto
nel violento brindisi del silenzio.
Aprii le danze con la solita morsa nel petto,
costruendo disegni logici con i passi
fra mattonelle pronte a squarciarsi nel vuoto.
"And now she lives in heaven
but I know they let her out to take care of me"
(Nan's song – Robbie Williams)
So che ci sei
e che respiri accanto a me
e sempre
mi ascolti singhiozzare
da sotto le coperte
celando un pianto
che a sua volta
scioglierebbe altre lacrime.
E seppur
si cammini su sponde opposte
e tra noi ci sia quel vuoto
che della distanza non si cura
ancora c'è
qualcosa che ci unisce
quell' attimo impercettibile
in cui il tempo si dilata
ed io lo plasmo per te.
Così mi addormento
e il sogno
diventa preludio
del giorno che verrà
Quando le mie mani
stringeranno ancora le tue
gli occhi miei
si disseteranno nei tuoi
e saremo vivi
e insieme nell'eternità.
stefania
07 apr 2012
"a mio padre, un Uomo che non ha pari nella mia vita"
Vorrei cancellare
con un colpo di spugna
tutto il vissuto
fino ad ora passato
Straziare a picconate
le rocce che ostruiscono
come diga naturale il corso
del fiume di sangue
del cuore,
ripulire i detriti di tristezza
i rami vaganti
residui di sbagli
pagati sulla mia pelle
Vorrei siccità per gli occhi
rivederli splendenti
non più dolenti
punti da aculei avvelenati
dalle tante lacrime versate....
Vestire a festa il mio ego
rinascere come la natura
a primavera,
cascate di fiori come capelli
la pelle imbrunita
dal sole
Truccare le labbra
di un sorriso splendente
e donarlo al cielo
che canti la mia felicità
ritrovata
Dura e impervia sarà
la metamorfosi
sono un bruco
pronto a mutare in farfalla.
E' da sopra la montagna, che davanti a noi si apre a ventaglio, quella fitta e ingarbugliata foresta
che da troppo ci tiene incatenati a quanto pensavamo fossero le nostre verità.
E' questa in fondo, l'incertezza del vivere: voler avere radici possenti per restare ancorati al nostro essere,
sentirsi protetti nelle nostre consapevolezze e allo stesso tempo, però, essere liberi in ogni momento,
di sapersi distaccare da ciò che loro significano per noi, nel mero tentativo di voli pindarici.
In questo Vento così forte che oggi arriva persino a spettinarmi l'anima,
sento che non c'è forza alcuna da opporre agli eventi, nè coraggio da perdere nella sofferenza ch'è la vita,
anche quando ci fa sperare in quanto, poi, scopriremo esistere solo dentro di noi.
E' il vorrei ma non posso, o il potrei ma non voglio.
E' come dire "no grazie" e dentro sentire urla che lacerano le parole ancor prima che possano uscire.
E' tutto quanto abbiamo in noi che non vogliamo riconoscere; a volte, la codardia ci sgomenta,
in altre è l'egoismo a fare da padrone.
Ma basta poco a cambiare le prospettive: un refolo di vento più indulgente sa ancora come farci alzare lo sguardo
e guardare oltre a quanto c'è davanti, così da
condurlo efino al mare laggiù, che nel suo rumoroso impeto
assomiglia ai nostri pensieri e col suo moto incessante e bizzarro, ci dà l'essenza dell'esistere
e ci richiama alla vita.
Ch'è straordinaria e non c'è altro al mondo, che meriti di essere vissuto.
Fino alla fine.
Fino all'ultimo.
Fino all'Immenso.
un grazie ad Alessandro per il brano musicale
Evadere da una prigione austera
là dove un uomo più non si conosce
brandendo un'arma con audacia altera
annientare quel che intorno disconosce.
Restare poi da solo con l’anima acchetata
e non sentir rimorso di quell’esilio terso
scrivendo una canzone dolce musicata
che enuncia della vita il senso perso.
Dove mi finiranno i passi
se non su te
se non con gli occhi miei
incollati al tuo colore
se non con te
che a guardarti
sembri lunga e distesa
e a camminarti poi
si sente il peso di un passo
che stenta a divenire lesto
e quando diventi tortuosa
e i tuoi pendii si fanno irti
sai come disarmare
chi non ha la volontà
di proseguire
senza arrendersi
al tempo che passa.
A volte sembri un fiume e noi
barchette un po' precarie
lì a stender vele bianche
che nessun vento
saprà mai gonfiare
se non ci crederemo
a gettar ferraglia d'ancore
su oasi di nebbiosi approdi
o a remar fino allo stremo
contro ogni corrente.
Non c'è mai fine alla strada
e ognuno sulla sua
vive la condivisione
affronta la solitudine
combatte il dubbio
e ricerca la sua storia.
E poi sceglie
di donar sorrisi
senza morire un po'
ad ogni addio.
Cammino verso casa
a zig zag tra la gente
una pioggia leggera e pungente
si posa su di me
e si confonde con le lacrime
conficcate nel cuore
La tristezza mi è sorella
da sempre
è il mio alter ego,
la mia ombra perenne
Non ho fatto patti
col diavolo
l'anima non ho venduto
a poco prezzo
sterile ormai porsi
ogni perchè
mai ho trovato risposta
La risata è un optional
compreso nel pacchetto
funziona raramente
mi concede qualche sorriso
Penso che le stelle
alla mia nascita fossero
ubriache e non in linea coi pianeti
Vattene tristezza
liberami dal malefico incanto
vissuto ho mezzo secolo,
per gli anni che verranno
prenditi una lunga vacanza
sarai annoiata e stanca
di aver di fronte
questo viso

… L’apparir ‘d’ali’…
Nel vortice insostenibile
Le tenebre avvolgono
L’anelata quiete è labile
Timide lacrime attendono
Il ‘tempo’ inesorabile
Triste trascorre
Il non vivere è palpabile
Quel nulla nell’anima percorre
Stille saline premono
Assenza voluta opprime
Rivoli amari segnano
Flebile gesto reprime
Inaspettate ali sfiorano
Tenue, fioca luce delinea uscita
Non più tenebre ma, inizio lontano
Spirale del nulla spezzata periodicità
Non essere giorno, l’entrata
Senza fine e speranza il percorso
Apparir d’ali accompagnano all’uscita
Al nuovo giorno, il giusto decorso
proprio lì che si ha l’inizio...
Luna illuminami la strada
nel bosco della vita sono persa
sole scaldami
le mie ossa sono gelate
stalattiti di ghiaccio
ad ogni movimento mi feriscono
e piange il cuore
Eolo dio del vento
soffia via queste cupe nubi
che inibiscono i miei pensieri
un'accozzaglia
che non so districare
possedessi il filo di Arianna
lascerei questo labirinto
infinito
Vivere libera voglio
a piedi nudi danzare
sull'erba umida di rugiada
con gli uccelli dividere
il mio canto
e sorridere fino a che
piccole rughe adornino
le mie labbra....
Scrivere per me è esprimere emozioni che spesso non riesco ad esprimere a parole
so che riccorre spesso nelle mie poesie, ma è un modo per liberare l'anima .....
Considerazione come sabbia
Presa in pugno per sentirla
Dita contratte per rabbia
Consapevolezza nel trattenerla
Presenza nell’assenza
Vanifica ogni certezza
Di continua indifferenza
Perde ogni sicurezza
Sabbia inesorabile defluisce
Sempre meno anelate attenzioni
Come granello finisce
Lievitano negative considerazioni
Trovano sfuggevoli pertugi
Di voluta assenza
Denigrando indugi
Di paziente attesa della mancanza
Permane granello solo a se stesso
Unica volontà nel credere
Desiderio che era e sarà, è adesso
Rimane solo voler essere

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N.d.A ... Nel dare e ricevere considerazione, come pugno di sabbia ne rimane solo uno, quello di se stessi che non si dovrebbe mai perdere...
per la foga di fare presto
a tutto devi dare tempo
quando c'è di mezzo il denaro
familiari
che si prodigano
per la vita invecchiata
logorata da dolori
e sbiadite esperienze
infantili, interrotte
dai malanni stagionali
Ricordati, ci sono tanti venti
che possono soffiare contro
impedendo d'amare
fallire all'istante
senza puntare, all'obiettivo
finale
Prendimi
Fragile pensiero
Mescola l’anima confusa
Con nuovi tormenti d’amore
Prendimi
Notte dannata
Che racchiudi il dolore
Nei deliri perduti tra i colori
Prendimi
Musa bendata
Non lasciarmi morire
Solo nella menzogna dei sogni
Prendimi
Cuore ingrato
E rammenda le ferite
Di un amor seminato e mai nato

… Gioia di vita…
Rosa in attesa
Attende, di primavera il calore
Il sentimento non ha resa
L’anima sempre in timore
Un giorno particolare
Giorni anonimi rende speciali
Presenza silenziosa appare
Illumina il cuore di strali
Sboccia la rosa in meraviglia
Di quell’amore reso muto
Desta fanciulla dall’apatia
Gioia di vita, ogni giorno va vissuto
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N.d.A - «La vita stessa è già gioia, assaporandola attimo per attimo nel momento del suo trasorrere e, possiamo ribadire che stiamo 'imparando a guardare'...»



