Perdo i confini del cielo guardando gli occhi di chi ha visto il culo delle stelle sedersi sul suo respiro. E lo specchio fotografa tutti i graffi che lasciano le penne che ti ciucciano l'inchiostro dalle vene.

E si formano bolle d'aria nella tua gola che non si fanno respirare, forse serve un bambino che le rincorra e le faccia scoppiare.  

C'era quell'ombra perenne che non si scioglieva neanche con il sole. Cadeva a fiocchi nelle pozzanghere, ma quando si fermava rifletteva il cielo che non mancava all'appuntamento. 

Ho concluso in un respiro il ragionamento di una vita, persa dietro un calendario che mostrava la sconfitta di vincere. Persa in qualche numero sparso che qualcuno ci ha incollato addosso. Ed è rimasta più di una cifra a dar profumo al mio sudore. 

Perdo i confini del mondo cercando l'inizio di una corsa che se non finisce non ha ragione di avere un punto di partenza. Ma dobbiamo trovare un muro per poter dire che li c'è una casa. E mi abito dentro stanze che non sembrano voler funzionare saltando la canzone che ci piacerebbe sentire.
 
Sono le parole ora che scrivono me ciucciando l'inchiostro dalle mie vene.
E' sbagliato anche avere un foglio bianco e poterlo colorare solo di segni che non hanno gusto né sentono dolore. 

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Profilo Autore: LaPioggia_  

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… Pensiero folle...

 

 

Pensiero folle

Desiderio di perdersi

 

Senza ansie

Senza timori

Senza paure

 

Di essere giudicati

Interpretati

 

Avendo il modo

Di esprimersi e

Far esprimere

L'incondizionata passione

Dell'amore

 

Sempre tenuta nascosta

Nel più lontano cassetto

Dell'anima

 

Mai lasciata libera

 

Chiudendosi nel nulla

Quotidiano

Lasciando niente

Alla spontaneità

Ma

Tutto nel banale

Scontato

 

Lasciandosi inghiottire

Nel buio vortice

Dell'apatia

 

Relegando quel

Pensiero folle

Nella pura fantasia

 

Unica fonte di vita

Dell'anima

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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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Il mio sguardo si nascondeva come la firma sfacciata su un graffito illegale. 

Mentre le mani si intrecciavano di sudore

e il tremore mi afferrava le dita, 

riuscivo a stento a tenere il calice in alto

nel violento brindisi del silenzio.

Aprii le danze con la solita morsa nel petto,

costruendo disegni logici con i passi

fra mattonelle pronte a squarciarsi nel vuoto. 

 

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Profilo Autore: LaPioggia_  

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DEL GIORNO CHE VERRA'
 
"And now she lives in heaven 
but I know they let her out  to take care of me"
(Nan's song – Robbie Williams)
 
 
So che ci sei
e che respiri accanto a me
e sempre
mi ascolti singhiozzare
da sotto le coperte
celando un pianto
che a sua volta
scioglierebbe altre lacrime.
 
E seppur
si cammini su sponde opposte
e tra noi ci sia quel vuoto
che della distanza non si cura
ancora c'è
qualcosa che ci unisce
 
quell' attimo impercettibile
in cui il tempo si dilata
ed io lo plasmo per te.
 
 
Così mi addormento
e il sogno
diventa preludio
del giorno che verrà
 
Quando le mie mani
stringeranno ancora le tue
gli occhi miei
si disseteranno nei tuoi
 
e saremo vivi
e insieme nell'eternità.
 
 
 
stefania
07 apr 2012
 
"a mio padre, un Uomo che non ha pari nella mia vita"







 
 
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Profilo Autore: Arwen@  

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Vorrei cancellare
con un colpo di spugna

tutto il vissuto

fino ad ora passato

Straziare a picconate

le rocce che ostruiscono

come diga naturale il corso

del fiume di sangue

del cuore,

ripulire i detriti di tristezza

i rami vaganti

residui di sbagli

pagati sulla mia pelle

Vorrei siccità per gli occhi

rivederli splendenti

non più dolenti

punti da aculei avvelenati

dalle tante lacrime versate....

Vestire a festa il mio ego

rinascere come la natura

a primavera,

cascate di fiori come capelli

la pelle imbrunita

dal sole

Truccare le labbra

di un sorriso splendente

e donarlo al cielo

che canti la mia felicità

ritrovata

Dura e impervia sarà

la metamorfosi

sono un bruco

pronto a mutare in  farfalla.

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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E' da sopra la montagna, che davanti a noi si apre a ventaglio, quella fitta e ingarbugliata foresta
che da troppo ci tiene incatenati a quanto pensavamo fossero le nostre verità.
E' questa in fondo, l'incertezza del vivere: voler avere radici possenti per restare ancorati al nostro essere, 
sentirsi protetti nelle nostre consapevolezze e allo stesso tempo, però, essere liberi in ogni momento,
di sapersi distaccare da ciò che loro significano per noi, nel mero tentativo di voli pindarici.
In questo Vento così forte che oggi arriva persino a spettinarmi l'anima,
sento che non c'è forza alcuna da opporre agli eventi, nè coraggio da perdere nella sofferenza ch'è la vita,
anche quando ci fa sperare in quanto, poi, scopriremo esistere solo dentro di noi.
E' il vorrei ma non posso, o il potrei ma non voglio.
E' come dire "no grazie" e dentro sentire urla che lacerano le parole ancor prima che possano uscire.
E' tutto quanto abbiamo in noi che non vogliamo riconoscere; a volte, la codardia ci sgomenta,
in altre è l'egoismo a fare da padrone.
Ma basta poco a cambiare le prospettive: un refolo di vento più indulgente sa ancora come farci alzare lo sguardo
e guardare oltre a quanto c'è davanti, così da
condurlo efino al mare laggiù, che nel suo rumoroso impeto
assomiglia ai nostri pensieri e col suo moto incessante e bizzarro, ci dà l'essenza dell'esistere
e ci richiama alla vita.

Ch'è straordinaria e non c'è altro al mondo, che meriti di essere vissuto.

Fino alla fine.
Fino all'ultimo.
Fino all'Immenso.

 

 



un grazie ad Alessandro per il brano musicale

 

 

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Profilo Autore: Arwen@  

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Evadere da una prigione austera
là dove un uomo più non si conosce
brandendo un'arma con audacia altera
annientare quel che intorno disconosce.
 
Restare poi da solo con l’anima acchetata
e non sentir rimorso di quell’esilio terso
scrivendo una canzone dolce musicata
che enuncia della vita il senso perso.
 

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Profilo Autore: meteora  

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Dove mi finiranno i passi

se non su te 

 

se non con gli occhi miei

incollati al tuo colore  

 

se non con te

che a guardarti

sembri lunga e distesa  

 

e a camminarti poi

si sente il peso di un passo 

che stenta a divenire lesto 

 

e quando diventi tortuosa

e i tuoi pendii si fanno irti

sai come disarmare

chi non ha la volontà

di proseguire 

senza arrendersi

al tempo che passa.

 

A volte sembri un fiume e noi

barchette un po' precarie

 

lì a stender vele bianche

che nessun vento

saprà mai gonfiare

se non ci crederemo

 

a gettar ferraglia d'ancore 

su oasi di nebbiosi approdi

 

o a remar fino allo stremo 

contro ogni corrente. 

 

Non c'è mai fine alla strada

e ognuno sulla sua  

vive la condivisione

affronta la solitudine

combatte il dubbio

e ricerca la sua storia. 

 

E poi sceglie 

di donar sorrisi

senza morire un po'

ad ogni addio.






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Profilo Autore: Arwen@  

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Cammino verso casa

a zig zag tra la gente

una pioggia leggera e pungente

si posa su di me

e si confonde con le lacrime

conficcate nel cuore

La tristezza mi è sorella

da sempre

è il mio alter ego,

la mia ombra perenne

Non ho fatto patti

col diavolo

l'anima non ho venduto

a poco prezzo

sterile ormai porsi

ogni perchè

mai ho trovato risposta

La risata è un optional

compreso nel pacchetto

funziona raramente

mi concede qualche sorriso

Penso che le stelle

alla mia nascita fossero

ubriache e non in linea coi pianeti

Vattene tristezza

liberami dal malefico incanto

vissuto ho mezzo secolo,

per gli anni che verranno

prenditi una lunga vacanza

sarai annoiata  e stanca

di aver di fronte

questo viso

che desidera morire con un sorriso....

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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… L’apparir ‘d’ali’…
 
Nel vortice insostenibile
Le tenebre avvolgono
L’anelata quiete è labile
Timide lacrime attendono
 
Il ‘tempo’ inesorabile
Triste trascorre
Il non vivere è palpabile
Quel nulla nell’anima percorre
 
Stille saline premono
Assenza voluta opprime
Rivoli amari segnano
Flebile gesto reprime
 
Inaspettate ali sfiorano
Tenue, fioca luce delinea uscita
Non più tenebre ma, inizio lontano
Spirale del nulla spezzata periodicità
 
Non essere giorno, l’entrata
Senza fine e speranza il percorso
Apparir d’ali accompagnano all’uscita
Al nuovo giorno, il giusto decorso
 

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N.d.A. – ... dove sembra che non ci sia fine,
proprio lì che si ha l’inizio...

 
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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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Luna illuminami la strada

nel bosco della vita sono persa

sole scaldami

le mie ossa sono gelate

stalattiti di ghiaccio

ad ogni movimento mi feriscono

e piange il cuore

Eolo dio del vento

soffia via queste cupe nubi

che inibiscono i miei pensieri

un'accozzaglia

che non so districare

possedessi il filo di Arianna

lascerei questo labirinto

infinito

Vivere libera voglio

a piedi nudi danzare

sull'erba umida di rugiada

con gli uccelli dividere

il mio canto

e sorridere fino a che

piccole rughe adornino

le mie labbra....


Scrivere per me è esprimere emozioni che spesso non riesco ad esprimere  a parole
so che riccorre spesso nelle mie poesie, ma è un modo per liberare l'anima .....



 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Considerazione come sabbia
Presa in pugno per sentirla
Dita contratte per rabbia
Consapevolezza nel trattenerla
 
Presenza nell’assenza
Vanifica ogni certezza
Di continua indifferenza
Perde ogni sicurezza
 
Sabbia inesorabile defluisce
Sempre meno anelate attenzioni
Come granello finisce
Lievitano negative considerazioni
 
Trovano sfuggevoli pertugi
Di voluta assenza
Denigrando indugi
Di paziente attesa della mancanza
 
Permane granello solo a se stesso
Unica volontà nel credere
Desiderio che era e sarà, è adesso
Rimane solo voler essere





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N.d.A  ... Nel dare e ricevere considerazione, come pugno di sabbia ne rimane solo uno, quello di se stessi che non si dovrebbe mai perdere...
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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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Non si può rischiare
per la foga di fare presto
a tutto devi dare tempo
quando c'è di mezzo il denaro
familiari
che si prodigano
per la vita invecchiata
logorata da dolori
e sbiadite esperienze
infantili, interrotte
dai malanni stagionali
Ricordati, ci sono tanti venti
che possono soffiare contro
impedendo d'amare
fallire all'istante
senza puntare, all'obiettivo
finale


 
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Prendimi
Fragile pensiero
Mescola l’anima confusa
Con nuovi tormenti d’amore
 
Prendimi
Notte dannata
Che racchiudi il dolore
Nei deliri perduti tra i colori
 
Prendimi
Musa bendata
Non lasciarmi morire
Solo nella menzogna dei sogni
 
Prendimi
Cuore ingrato
E rammenda le ferite
Di un amor seminato e mai nato


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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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… Gioia di vita…

 

Rosa in attesa

Attende, di primavera il calore

Il sentimento non ha resa

L’anima sempre in timore

 

Un giorno particolare

Giorni anonimi rende speciali

Presenza silenziosa appare

Illumina il cuore di strali

 

Sboccia la rosa in meraviglia

Di quell’amore reso muto

Desta fanciulla dall’apatia

Gioia di vita, ogni giorno va vissuto


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N.d.A - «La vita stessa è già gioia, assaporandola attimo per attimo nel momento del suo trasorrere e, possiamo ribadire che stiamo 'imparando a guardare'...» 

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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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