“Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.”
(Gustave Flaubert)
Le mot juste
et la bonne couleur:
una vista che sovviene la notte
come un treno che è sempre in orario
e che porta con sé tutti i mali del mondo.
Il vino di Bordeaux,
le calde impressioni
che ci lasciano i sogni,
il breve stordimento
di una poesia,
il conforto
di una
amica
che ti avvolge
in una vestaglia calda
e che poi ti morde il cuore.
Che ti distrugge per ricrearti
e per condurti al suo destino.
Appena diciotto miglia di libri
ci separano dall’ascesa,
dalla caduta nell’oblio,
dal bacio del pubblico,
dall’ago della bussola,
dallo zucchero filato
che si intreccia
in un nido
rosa.
Poi
una
strana
silenziosa pace
lascerà dietro di sé
la febbre dell’amore
e le lunghe ombre
degli alberi neri,
che sparivano
e ricomparivano
assieme ai demoni
dell’ebbrezza del dolore.
Sono stati baci lunghissimi,
un attimo di quiete nel vento
quando era tempo di andar via.
Da Astor Place a Union Square
da Saint-Jacques a Saint-Peres
ci sarà sempre un poeta
che partorirà
immagini
color perla,
piccoli segni
premonitori
che annunceranno
il levarsi di una nuova alba.
“La mente umana è paragonabile ad una farfalla che assume il colore delle foglie sulle quali si posa... si diventa ciò che si contempla.”
(Gustave Flaubert)

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charlie
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