S'affaccia timida la prima stella
lì dietro il sipario del cielo,
gettando il suo occhio d'argento
sul mondo già pronto a dormire.
Si odono lontani fra i monti
sbadigli di tiepide brezze,
e sogni che migrano e vanno
in cerca di bimbi e poeti.
Son braccia d'avorio là in alto
a stringersi sull'ultima porta,
seduce la palpebra stanca
del mondo il primo degli astri:
sposa d'ignare esistenze
e vergine d'audaci passioni,
cali in silenzio il tuo bacio,
oh luna dalle candide vesti.

Commenti
Molto bella, grazie.