Poeta vero, dove sei?… Lontano
da questo tempo, timido, nascosto?
Dal brusìo tecnologico discosto,
rapito nel silenzio, penna in mano?
Sei quello che si dice un "tipo strano",
un’ombra sottotono, sottocosto?
Magari contadino, asciutto, tosto?
O nevrotico metropolitano?
La sera accendi il lume ottocentesco,
posi la zappa, scaldi la minestra
e crei capolavori assiso al desco?
Oppure, tra frastuono alla finestra
e smog che nel cortile strozza il pesco,
alieno, atterri in filigrana extra?
Mano sognante e destra,
verghi, sorridi e stipi nel cassetto
sperando in mondo puro, alto, perfetto?
da questo tempo, timido, nascosto?
Dal brusìo tecnologico discosto,
rapito nel silenzio, penna in mano?
Sei quello che si dice un "tipo strano",
un’ombra sottotono, sottocosto?
Magari contadino, asciutto, tosto?
O nevrotico metropolitano?
La sera accendi il lume ottocentesco,
posi la zappa, scaldi la minestra
e crei capolavori assiso al desco?
Oppure, tra frastuono alla finestra
e smog che nel cortile strozza il pesco,
alieno, atterri in filigrana extra?
Mano sognante e destra,
verghi, sorridi e stipi nel cassetto
sperando in mondo puro, alto, perfetto?

Commenti
che le speranze siano sempre tante!
Bellissima buon sabato grazie per esser passato a leggermi :)