Scalando il sentiero del futuro

incespico sui sassi acuminati

scagliati dal terribile dirupo,

reame di misteri e insicurezze.

 

Per quanto mai abbia creduto al fato

quand’anche fosse stato più che santo,

adesso lo spavento m’infagotta

e tremo come un bimbo tutto nudo.

 

Ma c’è un’eco, l’animo è in subbuglio.

La sberla della vecchia amica vita

sconquassa il viso assai incupito.

Non resta che riprendere l’ascesa.

 

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

poesie profonde*
# poesie profonde* 19-05-2021 21:00
Eh si poi bisogna cercare di riprendersi. Intensa e profonda. Complimenti. Un caro saluto
Simone
# Simone 20-05-2021 06:02
Non resta che un ascesa
come non sentirlo vero ..
Un saluto Aurelio
Veronica Bruno*
# Veronica Bruno* 20-05-2021 12:55
Vero slancio verso la ripresa; per quante sberle la vita possa darci occorre sempre cercare di andare avanti. Molto significativa, complimenti. Buona giornata.
Laura Lapietra
# Laura Lapietra 21-05-2021 20:33
Bellissima

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