Hai mai provato, figlio mio,
ad inseguire il veloce tempo
in modo da non perderlo di vista
neanche quando improvvisamente
imbocca la più stretta delle curve?
A tallonarlo, senza alcuna tregua,
fino al preciso punto d’affiancarlo?

Io sì, nella continua corsa,
anima e corpo in ginnica tenuta,
col travagliato sogno del campione
che tenta la sua migliore impresa.

E hai mai provato, figlio mio,
a superarlo, il veloce tempo,
ed esser tu a fare l’andatura
coprendo a ritroso il tragitto
ed esser tallonato senza sosta?
A mantenere almeno una distanza
per essere sicuro d’aver vinto?

Io sì, nella continua corsa,
anima e corpo in ginnica tenuta,
col travagliato sogno del campione
che giunge infine all’agognata meta.

Guarda d’oggi cielo, terra e mare
e scova tu, se ne sarai capace,
bellezze nuove da incastonare.
Ti aiuterà ad indossar la vita.

Ma non dimenticare, figlio mio,
di riguardare cielo, terra e mare
e d’essere capace a scovar domani
bellezze antiche da cristallizzare.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

Manuele*
# Manuele* 31-12-2020 15:29
Saper cogliere le occasioni che il futuro ci offre e apprezzare le lezioni del passato, questo leggo. Grazie

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