Siamo avvolti da campi elettrici,
magnetici, 
da reti d'interconnessione, da forze 
gravitazionali, da fotoni, 
elettroni, protoni.

Entità
che non possiamo vedere né percepire
ma che condizionano la nostra 
volontà.

Ci muoviamo in un piccolo mondo
che pensiamo di dominare,
in cui crediamo di  esercitare
il libero arbitrio, di realizzare
la nostra umana identità e unicità.

Accumuliamo immagini,
collezioniamo parole,
c'imbeviamo di suoni e rumori,
ci ubriachiamo di odori e sapori,

Poi scopriamo
che si tratta sempre 
di reazioni chimiche,
di schemi ondulatori di probabilità,
di peptidi e neuroni,
di enzimi e ormoni. 

Realizziamo così 
che ciò che ci distingue dalle
cimici
è solo il fatto d'essere robot
chimici
cui il Grande Burattinaio 
ha malignamente concesso 
un devastante barlume 
d'intuizione.
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Profilo Autore: Falug  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 16-10-2013 12:04
bravo Falug, questo tuo componimento è la dimostrazione del fatto che la poesia non ha limiti. complimenti!!!
amilcare stunf
# amilcare stunf 18-10-2013 00:30
mi ha ricordato versi di Battiato : "...cammino tra le particelle dei miei atomi, infestati di ragnatele pieni di minuscoli computers, mangiando farfalle giapponesi..." (clamori nel mondo moribondo).

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