Fendono il cielo
i versi amari e appassiti
e donano urlante amarezza
a quel sorriso sospeso della luna
versi così leggeri
da soffocare le ultime parole
che annullano l'orizzonte.

Versi che piegano con forza la testa
e diventano preghiera
invisibilmente sospirati
dalle tue labbra
distanti e coperte dal nulla
versi di silenzi segnati dal gelo.

Risvegliano il sangue
i versi che odono il pianto
e senza vergogna,
spezzano le dissonanti note
della libertà sfiancata e in catene
versi amari.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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