Spiegami la mano alzata da bastone
il pugno chiuso alla manifestazione
il braccio teso sulle spalle
la voce roca di chi chiede
la parola strana di chi inveisce
i falsi occhi delle parole
le braccia aperte a far cadere
le lunghe notti nello scappare
le nuche pronte alle fucilate
il sangue immenso come mareggiate
le urla di festa per una morte
se c'è senso utile in ogni sorte
Spiegami il vento sprecato
il cammino buttato
il cuore svuotato
il corpo segnato
l'ascolto infranto
il rimasto pianto
il pugno chiuso alla manifestazione
il braccio teso sulle spalle
la voce roca di chi chiede
la parola strana di chi inveisce
i falsi occhi delle parole
le braccia aperte a far cadere
le lunghe notti nello scappare
le nuche pronte alle fucilate
il sangue immenso come mareggiate
le urla di festa per una morte
se c'è senso utile in ogni sorte
Spiegami il vento sprecato
il cammino buttato
il cuore svuotato
il corpo segnato
l'ascolto infranto
il rimasto pianto

Commenti
Di tutto cio, spesso rimane il ricordo e forse, a volte, anche il rimpianto. Un saluto!
Una riflessione attenta e sensibile. Un abbraccio, ciao... ^.^