E, della rosa gaudente
dei suoi petali odorosi
del suo anno d'onda forte,
non può dirsi destino.
Non ancora, se è livido limite
stasi che non passa
con niente oltre la siepe.
Non ancora
per il suo volto in declino
per il suo slancio sbiadito
il suo cuore in disuso.
E' solo l'attimo di una stagione amara
che non può dirsi il destino
di quei petali odorosi
della mia rosa gaudente
dei suoi ossi di spine.
dei suoi petali odorosi
del suo anno d'onda forte,
non può dirsi destino.
Non ancora, se è livido limite
stasi che non passa
con niente oltre la siepe.
Non ancora
per il suo volto in declino
per il suo slancio sbiadito
il suo cuore in disuso.
E' solo l'attimo di una stagione amara
che non può dirsi il destino
di quei petali odorosi
della mia rosa gaudente
dei suoi ossi di spine.

Commenti
Buon Natale Hera.
.che certo non può esser destino...un abbraccio da chi a ti ha nel cuore in amicizia ....tornera` il sorriso ..di ogni tua rosa ...con affetto
Ti auguro di nuovo gioia e serenità in queste feste di rinascita .
dalla fluidità della poesia (piacevole davvero). E' bello rivederti anche qui e poterti rileggere. Ciao e tantissimi auguri.
Ciao, auguri .
La penso come Antonia, una poesia diversa questa.
Ci si legge molto del tuo stato d'animo.
Ben tornata splendida persona.
Non saluto da Ibla.