Questa pioggia incessante non smette mai
il sole si nasconde dietro grandi nuvoloni neri.
Il vento scuote gli alberi stacca le foglie se li
porta via lontano.
Il mio cuore è grigio come il tempo sei lontano
il mio pensiero sempre per te.
Si per te che sei lontano vorrei essere come
quelle foglie trasportata dal vento per
venire da te.
Tu che occupi gran parte del mio cuore
sei parte integrante di me.
Sei il mio respiro
sei il mio sole quel sole che sta dietro quelle
nuvole lontane.
il sole si nasconde dietro grandi nuvoloni neri.
Il vento scuote gli alberi stacca le foglie se li
porta via lontano.
Il mio cuore è grigio come il tempo sei lontano
il mio pensiero sempre per te.
Si per te che sei lontano vorrei essere come
quelle foglie trasportata dal vento per
venire da te.
Tu che occupi gran parte del mio cuore
sei parte integrante di me.
Sei il mio respiro
sei il mio sole quel sole che sta dietro quelle
nuvole lontane.
12 commenti
Occhi pesanti
e cervello annullato.
Con un’assurda matita
scrivo inutili lettere.
Chiudo le imposte
delle mie finestre
e per un momento
godo della libertà.
Sdraiato sulla sedia
dimentico la vita che mi opprime.
Mi duole solo
del male ricevuto.
Giorni lunghi
come filosofie
interpretano la mia esistenza.
e cervello annullato.
Con un’assurda matita
scrivo inutili lettere.
Chiudo le imposte
delle mie finestre
e per un momento
godo della libertà.
Sdraiato sulla sedia
dimentico la vita che mi opprime.
Mi duole solo
del male ricevuto.
Giorni lunghi
come filosofie
interpretano la mia esistenza.
Salwa il misero Michelino
chiede perdono...il meschino!
Per tua bontà diwina...
porgi la chiawe della cantina...
per fiducia al suo passato
wuota botti, wino e moscato!
(la doppia w è una normale ma il tasto della medesima
s'è spento...non risponde....chiedo scusa ai lettori)
chiede perdono...il meschino!
Per tua bontà diwina...
porgi la chiawe della cantina...
per fiducia al suo passato
wuota botti, wino e moscato!
(la doppia w è una normale ma il tasto della medesima
s'è spento...non risponde....chiedo scusa ai lettori)
A volte la mente si stacca dal cuore
Cercando imperterrita
Gli angoli caldi di tutta una serie
Di nuvole in cielo
Di alberi in terra
Di prati fioriti e di fiori splendenti
Che fanno coraggio alla mia fantasia.
A volte riesce nel suo perdurare
Testarda e cocciuta
Più cieca che attenta a farmi soffrire
Nei vicoli neri di spettri e fantasmi
Che annebbiano gli occhi
E inventano all’anima abissi profondi.
A volte la mente
Fa scherzi proibiti tuffandomi in sogni
Che sanno di eterno
Ma sono lo specchio di ciò
Che poi vivo nel buio
Sprecato di questa realtà.
Cercando imperterrita
Gli angoli caldi di tutta una serie
Di nuvole in cielo
Di alberi in terra
Di prati fioriti e di fiori splendenti
Che fanno coraggio alla mia fantasia.
A volte riesce nel suo perdurare
Testarda e cocciuta
Più cieca che attenta a farmi soffrire
Nei vicoli neri di spettri e fantasmi
Che annebbiano gli occhi
E inventano all’anima abissi profondi.
A volte la mente
Fa scherzi proibiti tuffandomi in sogni
Che sanno di eterno
Ma sono lo specchio di ciò
Che poi vivo nel buio
Sprecato di questa realtà.
All’Inizio ti sembra tutto normale condividi
ascolti musica rispondi con qualche commento
magari anche ti annoi qualche volta.
Ma poi le cose cambiano conosci gente
amici virtuali arrivano i buon giorno
la buona notte.
Cosi ti accorgi che dall’Altra
parte del monitor ci sono persone come te.
Si preoccupano se non si risponde al buon giorno
strano virtuale…….li conosci appena ma ti sembra
che li conosci da una vita.
Al contrario delle persone che davvero conosci da
una vita ti voltano le spalle ti abbandonano non ti
stanno vicina quando ai più bisogno di loro.
Strano virtuale.
ascolti musica rispondi con qualche commento
magari anche ti annoi qualche volta.
Ma poi le cose cambiano conosci gente
amici virtuali arrivano i buon giorno
la buona notte.
Cosi ti accorgi che dall’Altra
parte del monitor ci sono persone come te.
Si preoccupano se non si risponde al buon giorno
strano virtuale…….li conosci appena ma ti sembra
che li conosci da una vita.
Al contrario delle persone che davvero conosci da
una vita ti voltano le spalle ti abbandonano non ti
stanno vicina quando ai più bisogno di loro.
Strano virtuale.
Mi son chiesto,
smarrito al pensiero,
dove vanno i versi dei Poeti?
Dove andranno nei secoli dei secoli,
quale parte dell’Universo
accoglierà parole scritti e lacrime,
dove sarà la fine di tutto,
dove le dediche, dove i pianti
dove l’amore che sprigiona quotidiano
dal cuore che non può accontentarsi
e cerca e spera e sogna su altre stelle
su altri amori, su altre anime ribelli come il suo.
Smarrito, mi sento piccino
e nell’immensità di questi dolci canti
ammiro il Sole
ed una rondine bruna
che mi passa accanto, quasi ridendo col suo garrire
dei pensieri miei
fuori luogo a primavera.
smarrito al pensiero,
dove vanno i versi dei Poeti?
Dove andranno nei secoli dei secoli,
quale parte dell’Universo
accoglierà parole scritti e lacrime,
dove sarà la fine di tutto,
dove le dediche, dove i pianti
dove l’amore che sprigiona quotidiano
dal cuore che non può accontentarsi
e cerca e spera e sogna su altre stelle
su altri amori, su altre anime ribelli come il suo.
Smarrito, mi sento piccino
e nell’immensità di questi dolci canti
ammiro il Sole
ed una rondine bruna
che mi passa accanto, quasi ridendo col suo garrire
dei pensieri miei
fuori luogo a primavera.
Picchiettio di pioggia
per tutta la notte.
Nel dormiveglia sento
la sua insistente monotonia sui vetri.
Il rumore casuale di un’auto
arriva dal fondo della strada,
rimbomba sul selciato
e si spegne nel vago sonno
che non riesco a prendere.
Calpestio liquido di passi,
poi silenzio,
altri passi che si smorzano
e la pioggia continua,
fragorosa e abbondante.
Sulle pareti della stanza,
visibili nell’oscurità,
fluttuano frammenti di sogni,
luci vaghe,
righe nere,
cose da niente
che si arrampicano
e scendono.
E come oggetti vaganti
nell’ombra della mia insonnia
ammiccano a fragili sofferenze.
Nell’assurdità della tenebra
la solitudine dell’anima
si espande nella putredine.
per tutta la notte.
Nel dormiveglia sento
la sua insistente monotonia sui vetri.
Il rumore casuale di un’auto
arriva dal fondo della strada,
rimbomba sul selciato
e si spegne nel vago sonno
che non riesco a prendere.
Calpestio liquido di passi,
poi silenzio,
altri passi che si smorzano
e la pioggia continua,
fragorosa e abbondante.
Sulle pareti della stanza,
visibili nell’oscurità,
fluttuano frammenti di sogni,
luci vaghe,
righe nere,
cose da niente
che si arrampicano
e scendono.
E come oggetti vaganti
nell’ombra della mia insonnia
ammiccano a fragili sofferenze.
Nell’assurdità della tenebra
la solitudine dell’anima
si espande nella putredine.
Il dolore concede una tregua
quando le lacrime non scendono più.
Capisci che non era un sogno
sai che il tormento può trovare la pace.
Ho capito che dietro un sorriso
si può nascondere la cattiveria.
Da uno sguardo che tu pensi sincero
ci sono dietro mille bugie.
Adesso c'e' il silenzio senza le parole
il cuore è avvelenato.
Ho capito che l’ansia che mi toglieva il respiro.
era per la presenza.
quando le lacrime non scendono più.
Capisci che non era un sogno
sai che il tormento può trovare la pace.
Ho capito che dietro un sorriso
si può nascondere la cattiveria.
Da uno sguardo che tu pensi sincero
ci sono dietro mille bugie.
Adesso c'e' il silenzio senza le parole
il cuore è avvelenato.
Ho capito che l’ansia che mi toglieva il respiro.
era per la presenza.
Con lo zaino sulle spalle
accingo rivedermi nel percorso
finora perseguito.
Così che riprendo per monti
valli e distese infinite
osservando le impronte profonde dei passi
che allungano il tempo del viaggio
nel torrido sole che pare non abbia mai fine.
E mentre di più mi collego
per ciò che di strano nel suolo rilevo
mi fa sobbalzare!
Distanza del passo si accorcia
le orme diventano meno profonde
e lenta la sabbia piove d’intorno.
accingo rivedermi nel percorso
finora perseguito.
Così che riprendo per monti
valli e distese infinite
osservando le impronte profonde dei passi
che allungano il tempo del viaggio
nel torrido sole che pare non abbia mai fine.
E mentre di più mi collego
per ciò che di strano nel suolo rilevo
mi fa sobbalzare!
Distanza del passo si accorcia
le orme diventano meno profonde
e lenta la sabbia piove d’intorno.





