aiutare se stessi, nel cuore nell'anima
nel giro della vita che stringe inesorabile
ogni nostro momento sfinito.
Aiutare qualcuno gratifica il mondo
sorride alla vita persino chi è solo,
persino chi resta a guardare un ruscello
che scende dai monti e si tuffa nel mare;
l'aiuto sincero donato col cuore
fa splendere gli occhi,
poi quando fa sera, di fronte alla luna
ti accorgi estasiato di quanta fortuna
la vita ti ha dato.
cosa può farti più male di una parola.
Eppure fanno molto male le parole
ti feriscono nel punto più profondo.
Come delle pugnalate ti arrivano certe
parole.
Il dolore è forte come se il coltello
dentro la ferita lo girano dentro.
Allora e meglio non parlare forse si
evita un po’ di dolore.
Si evitano le spiegazioni i chiarimenti
ti ritrovi da sola.
Quanto dovrò stare male ancora
quando non sentirò più questo male interiore.
Quando non faranno più male le parole.
nei dolci silenzi
dentro indizi, dentro sorrisi
che scivolano sul fil del tramonto
dove, si perde lo sguardo
tra i profumi
di un’estate, già finita
restar immobile
in questo viaggio d’attese
che invade adagio
la musica,
la vita,
rendendo ogni attimo infinito
profondo, così folle
e degno d’esser sempre vissuto.
e si fermano le foglie.
Tacciono gli uccelli
e le lucertole
si crogiolano nel sole.
Guizzi di luce
si posano su cose e persone,
smantellando angoli bui
e croste opache di sonnolenza.
E le nuvole sembrano appese
ai massi più alti
della montagna.
pensando, che grande la Terra!
Galleggia nel cosmo leggera
e immensa nel suo roteare,
dall’Africa ai Poli
dal Sahara alle Ande
dalle Alpi fin su
alla tundra dell’Ob,
coi fiumi e col mare
col lago Maggiore
ed il grande Mar Caspio,
con monti foreste ed amene vallate.
Che grande la Terra!
E l’uomo rinchiude la sua breve vita
in pochi ed anonimi metri quadrati
ignorando l’immenso,
e stretto nel cuore
trattiene il suo odio, il suo delirante viaggiare
fra torbide idee che annientano
il segno divino che c’è
dentro l’anima sua.
ed essa è parte di me.
Come una freccia
sulla superficie del lago
scivola dolce
il suono del vento.
La freschezza dell’aria
e l’acqua piovana
sono parte di me.
I boschi
e le colline
sono parte di me.
Grilli e farfalle,
bisonti e lupi
sono parte di me.
Come un bambino
rannicchiato nel sogno felice
vorrei comprare
una porzione di cielo
per lasciarlo in eredità.
vincere o perdere
per mangiare.
Ancora qualche nuvola bianca
resiste nella brezza mattutina
ma le rondini allegre
annunciano la luce,
farfalle colorate si posano sui fiori
e il vecchio calabrone
ripete il suo ronzio.
Finalmente il sole
respira la mia anima,
al di qua del mare si intravede la speranza,
un’estasi fiorita
di lacrime di gioia.
Ho visto una donna
su una sedia a rotelle
girava e girava
con la figlia in braccio
guardandola pensavo
a come sono fortunata
di non trovarmi
al suo posto
potendo camminare
e leggere la vita
dall'alto dei miei passi
Una persona giovane, che mi ha molto rattristato, nel vederla cosi
la nostra mente si illude spera in continuo di star bene
il mondo e cosi grande e noi siamo cosi tanti -e pure sempre soli
sono dentro una stanza -ci sono quattro muri e nessuna anima...
Ci sono io con i miei pensieri,con i miei sentimenti e mia tristezza
Tu non Ci sei...e io ci speravo
Speravo che aprirai quella maledetta porta...
sento freddo...mio corpo e gelato
metto le mani sull petto -prego.....
Lacrime scendono sulla mia guancia
come cristalli salati cadono...
Rifletto e non capisco perche per quale motivo Dio mi ha creato
Una volta avevo tanto coraggio ora non ho manco questo
sento una macchina-la gente viene e se ne va... e anche tu te ne andrai
ti sei fermato come un autobus-su una fernata
appena mi giro la porta si chiudera e tu starai sul finestrino a guardarmi
allontanando ti sempre piu lontano ...
ti chiamero ma tu ormai non mi sentirai piu
andro via guardando a vuoto...
cercando un domani
di tutto ciò che ci affligge,
non trovavamo la matassa del discorso,
dei disoccupati, dei cassaintegrati
dei poveri,degli ultimi, e mentre parlavamo,
mangiavamo e bevevamo,
anche più del necessario,
allora è partito il discorso della fede,
del mistero di Dio, di Adamo ed Eva
dell’incesto, di come è iniziata la Genesi
della Creazione,del Principio,
anche di Gesù, che ha detto che è nostro fratello,
figlio di Dio, quindi anche noi siamo figli di Dio!
E quale fortuna, quale?
Se siamo suoi fratelli siamo anche noi piccoli dei!
Tutto inutile, è il mistero che accompagnerà
l’umanità fino alla sua fine.
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continue, insistenti,
uggiose, dirotte,
battenti, abbondanti,
torrenziali, senza fine.
Il paese si copre
di nebbie biancastre
che stagnano nelle valli
e sul lago di Occhito.
Sorgono da uno sfatto biancore,
come isole
su un informe mare di malinconia,
le cime dei colli dauni.
I terreni argillosi
cominciano a sciogliersi,
a colare lenti lungo i pendii
di Cocciabella e Vallepare,
scivolando in basso,
fino alla Piana dei Limiti;
grigi ruscelli di terra
in un mondo liquefatto.
L’urlo metallico delle gocce
che cadono sul tetto
risuona, nella mia camera,
come una pelle tesa
e si unisce ai ringhi
e ai sibili del vento freddo
che strapazza i cavi dell’energia elettrica.
Dalla finestra entra
la luce fosca e incerta
delle colline
e si rifugia tra le mie braccia,
addormentandosi dolorosamente
in uno squallore brumoso.
sgomitola fra i nuvoloni,
è caldo sincero, di maggio,
resiste anche al freddo di oggi,
si apre una breccia
che sembra pregare
al giorno che già s’incammina,
è tiepido e bello
piacevole e chiaro,
è stretto fra nuvole nere,
s’affaccia sorride scompare,
ritorna dal monte su valli, sui prati
con gli alberi alti più attenti
al suo coraggioso brillare.
Per oggi non può,
domani saprà esser forte
per forse, scaldare la Terra.
Ricorda la vita, la vita che avanza,
con l’anima stretta e rinchiusa
che aspira a capire l’eterno.





