Dall’alto di una torretta medioevale
guardo Genova, la mia città,
colei che meglio di chiunque altro mi conosce.
Pioggia e sole, gioia e noia, amore ed odio,
mi ha visto ridere e piangere
lungo i suoi immutabili saliscendi,
mi ha visto riposare ed anche dormire
disteso sopra il suo terreno amico;
il volo dei gabbiani ha riempito il silenzio
della mia solitudine
ed i frutti della sua imperitura storia hanno placato
la mia sete di poesia.
Oggi ti cerco, Genova,
oggi ho bisogno di te,
della tua malinconia, della tua vecchiaia,
portami ancora fra le tue braccia,
senza il tuo appoggio la mia musa muore,
senza il tuo soffio
le vele ispiratrici non si spiegano.
Domani sarò terra, Genova,
una lapide, una scritta, una città…..
La mia storia,
la nostra storia,
scritta da mano sconosciuta.

Commenti
Genova è una città incredibile, strana, stratificata.
terra di naviganti, poeti, e sognatori.
tu di dove sei?
Unica forse. Come sanno essere uniche le città di mare.
Genova è De Andrè, Paoli, Lauzi, Villaggio e tanti altri.
Ci sarà una spiegazione di tanto "bene" tutto li.
Il mare ha una sua parte sono certo.
Bella poesia e bella la tua città (Che non conosco, ma che amo).
complimenti bellissima +5