Si sgretolano tutte quelle strade
e veloce l'acqua diventa fango,
ma non in tutti i luoghi dove accade:
è trasparente l'acqua con cui piango.

Sacchi di sabbia ai piedi dei negozi
e ragazzini lì sotto a spalare,
e con quegli eroi che urlano negli ozi
nessuno ha idea di dove cominciare.

Vomito nel cielo e urlo marocchino
davanti alla stazione che è bloccata,
strano oggi il mondo e l'acqua nel camino

che ha preso anche una palla e l'ha buttata.
Come farò a spiegare a quel bambino
che forse un altro bimbo l'ha trovata?

E l'immenso pagato sottobanco,
un po' come un soldato mercenario,
oggi pugnala la città su un fianco:

ieri era un panorama straordinario.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 14-10-2014 20:16
da genovese di nascita non posso che ringraziarti per questa tua così bella...
paolo di cristofaro
+1 # paolo di cristofaro 14-10-2014 21:09
Si complimenti per questa tuo disperato grido di disperazione!
nabrunindu
+1 # nabrunindu 15-10-2014 01:50
e non rispettiamo mai la natura, mai!!bravo!!!!

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