Si sgretolano tutte quelle strade
e veloce l'acqua diventa fango,
ma non in tutti i luoghi dove accade:
è trasparente l'acqua con cui piango.
Sacchi di sabbia ai piedi dei negozi
e ragazzini lì sotto a spalare,
e con quegli eroi che urlano negli ozi
nessuno ha idea di dove cominciare.
Vomito nel cielo e urlo marocchino
davanti alla stazione che è bloccata,
strano oggi il mondo e l'acqua nel camino
che ha preso anche una palla e l'ha buttata.
Come farò a spiegare a quel bambino
che forse un altro bimbo l'ha trovata?
E l'immenso pagato sottobanco,
un po' come un soldato mercenario,
oggi pugnala la città su un fianco:
ieri era un panorama straordinario.

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