di virtù e di speranza .
Fu silenzio e fu paura,
ventre di sofferenza.
Sfregiati i corpi, da incubi e pazzie.
Stanze sbarrate alla vita
erano approdo carnefice e
greve e funesta l’aria, annerita
dalla maniaca voglia di razzìa.
Ed era silenzio nei pianti
nelle bocche affamate
negli occhi delle tenebre.
Anime già riesumate, vagabonde
sulle alture dell’orrore umano,
macerie plasmate dal dolore
prima della morte.
E fu silenzio, alla fine della fine.
Nessuno potè tornare indietro
ad amputare i pensieri
delle menti cannibali…
Che non si spenga
la fiamma della paura.
Che resti il terrore, vivo e nero
ricordo di quella pagina…
… Per non dimenticare…
tra persone
che hanno
perso
qualcuno,
o qualcosa,
questi ultimi mesi
saranno,
per i posteri,
una pagina
di storia :
densa di cifre,
di polemiche,
farà ricordare
conflitti,
mancanze.
e la paura
si nasconderanno
tra le pieghe
del tempo...
Il numero cresce
velocemente
divora le nostre illusioni
domina
sui nostri pensieri
prosciuga
le nostre preghiere
non ci sono volti,
storie,
amici
tutto scompare
in questa voragine…
e il tempo annulla
le speranze
di chi ha perso
una vita amata…
senza poterla
rivedere e
accarezzare
per un’ultima volta.
Incuriosito
La brama
Di attenzioni
Che necessiti
Nel dare in pasto
A sconosciuti
Le tue forme,
Per nulla
Lasciate
All'immaginazione.
Vesti di fili
Che tu pensi
Riempiano
E in realtà
Ti svuotano.
Avevo creduto,
Al posto
Della solita
Vecchia minestra,
Che tu fossi
Di prelibata fattura.
Ahimè!
Chi ha inventato
Il nuovo millennio
Ci ha resi fotocopie,
Non esiste fascino
Solo prepotente
Porno
Mascherato
Da libertà.
Non hai una dimora,
disteso per terra
la coperta di carta
ti cinge nel freddo.
Nessuno ti guarda
e nemmeno ti ascolta
i tuoi occhi non brillano
come una volta.
Invisibile al mondo
ma il più degno di tutti,
per salire nel cielo
e abitare alla destra
nel caldo di un Padre
che ama per primo
i suoi ultimi frutti.
I fiori e le piante all'aperto respirano
e il sole in alto scintilla.
Il saluto degli uomini mi fugge
con i sorrisi impediti dalle strette di mano.
Il lavoro e l'aria,
si sottraggono nel respiro delle maschere.
Invidio gli animali tutti,
poiché la pena e la paura sconoscono.
Noi esseri…
ci nascondiamo dal vento…
in queste stanze vuote
con l'insofferenza che paura genera.
Tenaci…
lottiamo e ricominciamo,
poiché il domani siamo noi e
dal fango noi ci puliremo.
La pioggia è arida di sentimenti,
la terra assorbe emozioni avulse
la svolta una strada diritta insieme.
Dietro gli angoli non si vede
la corsa perde velocità,
la paura è l'arma
per spegnere il fuoco
la rivincita non è infinita,
non basteranno i sogni.
Il male dorme tra lenzuola
stropicciate d’amore.
Subdolo abbraccio
nel silenzio del mondo
rimbocca con odore di morte.
Giammai, pensiero
di un amore che spezza
le ali della libellula.
Al cospetto di lui
lei s’è tinta di nero.
Infinito dolore e fievoli respiri
l’han resa di ghiaccio.
Altrove, la libellula è volata.
Tese son le lenzuola,
a coprir attimi di pazzia…
... A tutte le libellule volate via
Passerà questo tempo buio.
Passerà nei segni sul viso
di coloro che han perso qualcuno,
passerà nelle menti di giovani
coraggiosi e incoscienti.
Passerà nel sorriso di un bimbo
che non ricorderà nulla,
passerà nella quotidianità dimenticata
di una stretta di mano,nei gesti
che han mostrato il meglio
è il peggio di tutti noi.
E passerà come passa tutto,
e forse cambierà il mondo
e forse saremo più poveri
e forse più ricchi d’esperienza.




