con la maestra erano cavoli amari.
Se quando entrava non mi mettevo eretto,
lei mi guardava in modo sospetto.
Apriva il registro con fare svelto,
tanto il mio cognome aveva già scelto,
di essere interrogato non potevo rifiutare,
e fino alla cattedra dovevo andare.
Domande e quesiti a ripetizione,
le seduta e io in piedi come un pilone.
Ogni compagno seduto e attento,
guai a chi dava un suggerimento,
così si svolgeva un'interrogazione,
che spesso durava un'intera lezione.
Oggi le cose son diverse,
queste usanze si sono perse.
Oggi la chiamano didattica a distanza,
la maestra la vedi comodo dalla tua stanza.
Nessuno si alza più in piedi,
e dell'insegnante solo il viso tu vedi,
lei si perde tra i tuoi compagni sullo schermo,
e tu metti in pausa se non vuoi stare fermo.
E' l'evoluzione che ci vuole come le belle statuine,
tutti quanti in fila su un monitor come le figurine.
Pensando a ciò la nostalgia è aumentata,
e fa niente se ogni tanto prendevo qualche bacchettata.
Siamo figli di un’Europa che sogna,
ancora il linguaggio è sconosciuto, non
come amici, non
come nemici
ora vivi
ora bruciati.
Siamo giovani anime laiche, sedute
su spalle sbriciolate.
ho votato
non ricordo quale motivo mi spinse.
Mi avete deluso
ho comprato casa
né religione che sia,
dettata da un clero di falso conformismo.
Automi gestiti da prototipi psicologici
miranti a schiacciare
le menti degli esseri
distruggendo e schiavizzando.
Nego il criterio d'agire
di pigra, cosapevole ignoranza
lottando
affinché il mondo
non mi cambia.
dove la montagna a strapiombo
si tuffa dentro il mare?
Dove si sta in silenzio a contemplare
la vita sulle ali dei gabbiani
a sfiorare le onde e la nostra fantasia
l’attimo che dura eterno
la commozione per un alito di vento.
Esistono ancora gli ideali
i sogni, le utopie
le scalinate che portano verso il niente?
Esiste ancora l’altruismo
la responsabilità, il senso della vita
l’ amore e l’umanità
o siamo braccati
imprigionati da questa appartenenza
questa realtà che uccide
che ci rinchiude in un unico pensiero
in case trincea e suoni metallici
parole virtuali e gesti calcolati.
Esistiamo ancora o ci stiamo estinguendo?

Al numero dieci
del palazzo di fronte
c'è una piccola donna
che sogna l'amore.
Mentre cade una foglia
nel suo giardino,
il vento la culla,
la porta lontano.
Vola la notte,
cattura una stella,
dorme la donna
in un sonno profondo.
Fiore di campo,
profumo di grano,
al numero dieci
non vi è lamento.
Vola la notte,
cade una stella,
la piccola donna
mai più si sveglia...
di virtù e di speranza .
Fu silenzio e fu paura,
ventre di sofferenza.
Sfregiati i corpi, da incubi e pazzie.
Stanze sbarrate alla vita
erano approdo carnefice e
greve e funesta l’aria, annerita
dalla maniaca voglia di razzìa.
Ed era silenzio nei pianti
nelle bocche affamate
negli occhi delle tenebre.
Anime già riesumate, vagabonde
sulle alture dell’orrore umano,
macerie plasmate dal dolore
prima della morte.
E fu silenzio, alla fine della fine.
Nessuno potè tornare indietro
ad amputare i pensieri
delle menti cannibali…
Che non si spenga
la fiamma della paura.
Che resti il terrore, vivo e nero
ricordo di quella pagina…
… Per non dimenticare…
tra persone
che hanno
perso
qualcuno,
o qualcosa,
questi ultimi mesi
saranno,
per i posteri,
una pagina
di storia :
densa di cifre,
di polemiche,
farà ricordare
conflitti,
mancanze.
e la paura
si nasconderanno
tra le pieghe
del tempo...
Il numero cresce
velocemente
divora le nostre illusioni
domina
sui nostri pensieri
prosciuga
le nostre preghiere
non ci sono volti,
storie,
amici
tutto scompare
in questa voragine…
e il tempo annulla
le speranze
di chi ha perso
una vita amata…
senza poterla
rivedere e
accarezzare
per un’ultima volta.
Incuriosito
La brama
Di attenzioni
Che necessiti
Nel dare in pasto
A sconosciuti
Le tue forme,
Per nulla
Lasciate
All'immaginazione.
Vesti di fili
Che tu pensi
Riempiano
E in realtà
Ti svuotano.
Avevo creduto,
Al posto
Della solita
Vecchia minestra,
Che tu fossi
Di prelibata fattura.
Ahimè!
Chi ha inventato
Il nuovo millennio
Ci ha resi fotocopie,
Non esiste fascino
Solo prepotente
Porno
Mascherato
Da libertà.







