mente e cuore non dimenticano
dove la crudeltà corre sui binari del
dolore ,dove a grandi e piccoli
hanno tolto la loro dignità, ogni attimo
distrutto da chi si era impossessato
del loro potere, ma nessuno più deve
dimenticare quanto l'uomo
di tanta cattiveria senza pentimento
siano stati capaci di come l'uomo
tanto dolore
abbia procurato .
Viaggio della memoria per le vittime
dell'Olocausto di quei bambini
di tanto coraggio.
Lacrime continuano a bagnare
i nostri visi mentre i ricordi
sono sempre più decisi ,
di quei cuoricini che battevano
all'impazzata quando le loro mani
dalle madri venivano strappati.
Una vergogna di un dolore
incontrollabile
tu uomo mai potrai dimenticare,
il cuore ascolta ancora il dolore
mentre il viaggio della
memoria continua ad urlare il suo
terrore. Luoghi impressi nella mente
nessuno mai ricordi cancelleranno.
E così ricordiamo
quel che più noi temiamo:
che nel mondo s'espanda
quella folle domanda.
- Quale razza migliore
si ergerà nel grigiore
di striscianti coscienze
tra paure e violenze?
E così ricordiamo
quel che bene sappiamo:
uguaglianza e giustizia
fanno poca notizia,
ma soltanto con loro
vi può esser decoro.
Mi sorprendo e spavento
quand'ancora nel vento
vedo finti sorrisi
verso cuori derisi.
Quelle ipocrite lingue
di grettezza son pingue.
Ignoranti commenti
giudicanti: serpenti!
E così ricordiamo,
ma non sempre capiamo:
siamo tutti fratelli
di un sol puzzle tasselli
e non serve memoria
se col cuor fai la storia!
Ancora, dai!
E batti le mani per
Il tuo idolo
E strappati i vestiti!
Clap, clap, clap!
Eccolo, parla!
Senti la folla,
Senti che boato!
Clap, clap, clap!
"Oh quanto è bravo,
Oh, quanto è bello!"
E clap e clap e clap!
E poi ci sei tu
Che altro non sai
Che fare clap,
Che altro non sei
Che uno spettatore
E fai clap, clap e ancora
Clap, clap, clap!
E nella folla
Ti perdi
E altro non sei che
Clap, clap e clap...
quanta sofferenza nel
vedervi soffrire.
Le cattiverie corrono veloci
ed io che guardo , il mio cuore
fa colmare di dolore.
Perché amici belli a quattro
zampe sempre di più non vi amano
non hanno quei gesti gentili
per voi che l'unica colpa è starci
vicini. Vi annullano ,vi schiacciano
mentre in voi nessun odio.
Ci amate nonostante tutto
ma noi non consideriamo
più nessuno immagini da far star
male
invadono il web ,perché tanto
odio ,perché ,basta a tanta violenza
il mondo si ribella.
Amore per voi amici così
speciali vi deve accarezzare
per un dolce domani.
Combatteremo faremo
confusione per voi che non avete voce.
Con la guerra si perde
con la guerra si muore
di fame e di sete
la sete di dominio vive
la follia umana imperversa
la mente umana perversa
“si svuotino gli arsenali
si colmino i granai”
stragi infami di bimbi innocenti
bombe lanciate su ospedali
barbarie, terrore e morte
“l’Italia ripudia la guerra”
SALAM esplode la pace
SHALOM proiettili di pace
MIR un ponte per la pace
PAX disarmo in armonia.
Il dono di sé stessi
colora l’urgenza del dare
ed anche gli spiccioli
del cuore più arido
saranno grano di Dio
a sfamare una carestia
di gesti d’amore gentili.
E l’altro sarà
un giardino a primavera
cucito nella luce della bontà,
il regalo più bello
figlio della solidarietà.
Per la Giornata internazionale della Solidarietà umana
A sprazzi parole e pensieri di pace
emergono in un mondo di pazzi,
razzi infuocati incendiano palazzi,
pupazzi, gli umani, in mano a pazzi
sprazzi di luce in controluce
colorano lievi un cielo stellato,
tenebre e spettri stan sulla terra,
infinito e cupo rumore di guerra
a sprazzi la vita affiora spontanea,
un fiore rinasce nella sporcizia,
profuma di gioia una lacrima triste,
scivola in viso un dolce sorriso.
Giochi coi tuoi spiccioli d’anni
a dipingerti il futuro,
bimba vestita di giorni bui
sii quel fiore che rinasce alla luna,
il filo azzurro dei tuoi sogni,
un dolce ricamo di speranza,
l’autrice del tuo tempo perfetto.
Il mondo è un cuore senza battito,
lavagna di mille peccati,
respiro d’errori e dolore,
ma bimba vestita di giorni bui,
non sporcare mai la tua anima
col vento della resa,
sei tutti i silenzi dell’universo
che guidano la forza dei tuoi passi.
Per la giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza
La curva del firmamento
sposa le calle bianchissime
in un valzer di malinconia
ed una bimba senza sorriso
ne stringe forte nella mano
quell’esile gambo verde smeraldo:
è una finestra accesa d’innocenza
su cortili di tempo e speranze,
un abbozzo di sogni sconosciuti
che aspettano solo d’essere vissuti.
Per la giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza
Il TikTok di un pendolo sospeso
tra illazioni arbitrarie e presunte,
nel tempo incerto del dubbio certo
proliferano stereotipi e pregiudizi
tra populisti e negazionisti,
cospirazionisti e complottisti,
in un mondo pulviscolare
in insufficienza vascolare
ideali volatilizzati nel nulla,
volati via, schiantati al suolo,
l’uomo sempre più solo,
svolazza allegro l’usignolo.
Mani che non hanno più casa,
mani che non hanno più abbracci,
un casco insanguinato
è tutto ciò che resta
degli uomini uccisi dal lavoro,
uomini senza diritti né tutele,
un cimitero di fabbriche
sporcate di dolore,
urla di nude ingiustizie
senza nessuna risposta,
uno strazio silenzioso
che ammala l’Italia d’orrore.
Il lavoro è diritto alla vita,
non un sudario di morte!
Scissi in due,
Oppressi dall’omologazione
Che con l’ombra della paura tutto oscura
Nasciamo in catene,
Viviamo in catene allontanandoci dalla vita vera,
Moriamo in catene senza compimento.
In questo grigio inverno
Schiacciati dal dominio
Volere ciò che non si vuole
Pare il fine della vita,
Più vivo
Più mi rendo conto che questo mondo è un grande inganno.
Con tanta malinconia
Sogno con voi
L’inizio di un nuovo viaggio.
A volte i sogni sanno parlare,
Dall’inconscio emergono i desideri sepolti nel cuore
Identificandoci con i pensieri che ci donano
E con le emozioni più forti e più belle
Germina nel nostro essere il vero tesoro,
Sbocciano i fiori nella mente
E la strada della gloria
Svelata a noi da noi stessi
Appare nello specchio.
Nel cerchio di potere
Ascoltando le mie emozioni
Con un canto di fiamme urlo
“voglio ciò che voglio”
Con Eris che sobbalza nel mio cuore
Il mio canto tagliente si estende fino al cielo
Raggiungendo le stelle
E si unisce al cosmo
Una sensazione di meraviglia mi invade.
Buongiorno a voi glorioso Dio e gloriosa Dea
Tutt’uno con voi
Auguro luce e beatitudine a tutti gli esseri
Ma per gioir della mia gioia
Darò ascolto a un saggio che diceva
“fa ciò che vuoi”
Mi trasformerò in ciò che sento con il cuore
Non in quello che il mondo vuole
Se la mia aura si tingerà d’oro
Il tempo me lo dirà.
Questi versi messi in luce
Non saranno graditi
Ai superbi oppressori.
Efesto e il futuro dell’umanità
Oh Efesto
Signore della creatività
Ora come sempre
Sul sentiero della conoscenza
Vi sono poche certezze
E un mare di misteri attorno a noi,
Quante volte grazie alla tua energia
Come l’ombra di un sogno
Una nuova verità
Emerge alla ragione
E rimpiazza quella vecchia.
Oh Efesto
Quante volte grazie a te
Fiorisce in noi un mare di intuizioni
Che precedono i tempi,
Immagini richiamano altre immagini
E come un sogno
Un pensiero emerge spontaneo nella mente,
Libero dalle barriere della razionalità
Svela lo sconosciuto
E ciò che sembrava impossibile
Appare in esistenza
Come se l’avessimo rubato al futuro,
A volte non crediamo ai nostri occhi.
Oh Efesto
Al di la dello spazio e del tempo
La tua energia è come il fuoco,
Sulla via della perfezione
Guida i sapienti liberi dalle catene,
Con un altro modo di percepire
Donandogli le chiavi per aprire le porte
Che dividono le cose conosciute da quelle sconosciute
Ma quella stessa energia
Ha lasciato in noi righe di sangue,
Dissolti nelle nebbie della follia
Ci ha portati più volte al limite dell’autodistruzione
La nostra specie ha rischiato di morire su se stessa.
Oh Efesto
Dove mai finiremo?
La tua energia unita alla saggezza
È la più grande armonia
Che suonerà come un accordo
Per chi ancora ci sarà.
Potremo un giorno
Unire ciò che è diviso
Vivendo in sintonia tra noi e con gli altri esseri,
Una pace eterna e infinita
E una rigogliosa prosperità
Regneranno su tutto il mondo,
Realizzeremo un sogno che pare impossibile
Ma impossibile non è…
La terra d’estate in questo mondo denso.
Questo roseto d’onde
accoltella anche la luna
nell’inferno nero della notte
mentre la tua ombra scompare
con la tua valigia di speranze
sul fondo insanguinato dell’oblio.
Il bacio del dolore
graffierà d’orrore le coscienze,
chi eri, indifeso straniero,
che hai venduto la tua disperata vita
al romanzo atroce della morte?
Resta di te soltanto
un vecchio scampolo di dignità
sepolto col tuo nobile cuore
in un sacrosanto desiderio
d’uguaglianza e rispetto.
Per la giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza
L’autunno dei ricordi
ingrigisce i battiti dell’anima,
spoglia il cuore dei sorrisi,
ingoia scampoli di vita
ed ogni piccola emozione
si sgretola dal ramo del tempo
come una stanca foglia d’ottobre.
E più non ricordo chi ero,
e più non ricordo chi sono,
e più non volano i miei pensieri
come farfalle sui prati d’aprile,
forse ho perduto anche l’amore
nell’autunno dei ricordi.
La grammatica dei sentimenti
si eclissa come luna
ingoiata dal buio della notte,
e più non ricordo chi ero,
e più non ricordo chi sono,
confondo i miei respiri
su questo volto anonimo.
Per la giornata mondiale dell’Alzheimer




