Nella sottigliezza del tuo petto
Ho sentito dita d'albero incrociate
Alle mie mani fredde
Con amore inestinguibile
Ho sentito un respiro di speranza soffiare
Nel giorno della pioggia radioattiva
Quando quelle canzoni malinconiche
Riempivano l'aria
E lodi intestine
Non potevano uscire
E ora, dopo mesi dolorosi
Aprili senza pioggia, maggi senza sole, giugni senza stelle
Sentiamo, finalmente; oh sì che sentiamo!
Afferrami dal mio grembo affamato, dicesti
Con un sorriso floreale innestato
Albero scheletrico
Tu solo che senti la mia preghiera
Come ti ergi bello
Con quella corona di rose spinate
Con linfa sacra sulla terra purpurea
Il gelido inverno è passato
Ed è finalmente tempo di sbocciare
La Pasqua arriva presto
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Ciao, da Ibla.