Per sentirsi vivi
c’è una porta
che lascio sempre aperta,
una soglia
che ogni giorno provo a non richiudere.
Da lì passa l’amore,
con il suo tremore limpido e chiaro.
Rifletto sulle primavere
che non conto più a cuor leggero,
e questo sentimento mi appare
per ciò che è stato.
Una forza segreta
capace di piegare il tempo.
In quel tempo giovane e lontano
lo credevo assoluto,
vi cadevo inerme, convinto fosse eterno.
Poi ha imparato a tornare a scatti,
come un sussulto improvviso,
a incrinare equilibri pazientemente costruiti.
Sapevo fosse pericoloso,
eppure l’ho accolto senza freno.
Perché nell’innamorarsi
abita una lucida follia,
un breve riscatto
dal peso lento dei giorni.
Non dura… ma ritorna.
E finché ritorna, lo accolgo,
lo abbraccio per tremare
e sentirmi vivo.
