Per sentirsi vivi
c’è una porta
che lascio sempre aperta,
una soglia
che ogni giorno provo a non richiudere.

Da lì passa l’amore,
con il suo tremore limpido e chiaro.

Rifletto sulle primavere
che non conto più a cuor leggero,
e questo sentimento mi appare
per ciò che è stato.
Una forza segreta
capace di piegare il tempo.

In quel tempo giovane e lontano
lo credevo assoluto,
vi cadevo inerme, convinto fosse eterno.
Poi ha imparato a tornare a scatti,
come un sussulto improvviso,
a incrinare equilibri pazientemente costruiti.

Sapevo fosse pericoloso,
eppure l’ho accolto senza freno.

Perché nell’innamorarsi
abita una lucida follia,
un breve riscatto
dal peso lento dei giorni.

Non dura… ma ritorna.
E finché ritorna, lo accolgo,
lo abbraccio per tremare
e sentirmi vivo.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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