Poso i capitoli del silenzio
su questo tramonto di velluto
spezzato in curve di luna
ancor sfocate nell’indistinto
ed il borgo si schiude leggero
nel pianto tremulo dell’autunno,
come il dolce arrossir delle melagrane,
come sillabe di cenere accartocciate
ad incensar di pece le castagne.
Un passante morde
l’ultima luce dell’orizzonte,
sbuccia un’arancia profumata,
sembra un piccolo sole d’estate,
fino a scomparire d’improvviso,
nello strascico del suo cappotto,
in un angolo di cielo sprofondato
nel tremulo pianto dell’autunno.
Poso i capitoli del silenzio
sul plettro dell’anima mia
e sono anch’io
pagina di questo ottobre
spezzata in curve di luna
nel tremulo pianto dell’autunno.

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Caterina