Caro Piccole Me, che poco di te
ho conosciuto,
qual verbo potrebbe descriverti?
qual arte potrebbe ritrarti?
Chissà se dall’alto mi guardi
con occhi di affetto e pietà
e agli altri angioletti del cielo,
tu parli di mamma e papà.
Ti amo con tutto me stesso,
mia piccola parte di me.
Ti sento nel flusso del sangue
che certo appartiene anche a te.
Vorrei ascoltar la tua voce,
sentirla non solo di notte
che quando mi sveglio e ti cerco,
son solo carezza interrotte.

Commenti
questa parla di un bambino mai nato.
non di un aborto, piuttosto di un amore che sarebbe potuto essere ma che non è mai stato.
è molto intima, molto personale, forse in questo la mancanza di immediatezza e lo scarso impatto.
alla prossima Ciro.
Solitamente non sono "mieloso"... :-€