Dicono di aver visto un uomo selvaggio
collezionare corallo e conchiglie,
camminare leggero nei deserti della notte
accompagnando la musica col fuoco.
Dicono di aver visto un uomo in lacrime
dormire supino su un letto di spine
maledire gli abusi della bellezza e dell’odio,
esplorando i tesori dei polsini slacciati.
Forse le notti sono scritte indelebili,
spazio-temporali folate di Genova
dove ognuno si ricorda e si ripete
di quanto la storia sia bella
e monotona.

Commenti