E credere che scrivere

sia la camomilla del tempo

come se fosse possibile scegliere

se respirare o morire

guardare la vita con occhi di fiore

sorvolare le stagioni con ali di cielo

sfiorare le rughe del tempo

e accorgersi che la bellezza sta morendo.

E leggere pagine sole perdendosi

in parole con dentro un'anima

che han dimenticato di fuggire via

tradendo la poesia in briciole di stelle

senza che la vita fosse mai stata mia.

Stanco di lottare, l'istante si spegne

sopravvissuto in singhiozzi di mente

non importa, non sempre ci è dato scegliere

se capire tutto è accontentarsi del niente.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Commenti  

Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 19-11-2012 07:06
Bellissima come tutte le tue opere cara Rosaria ..... molto brava complimenti + + + 5 :-)
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 19-11-2012 14:49
Grazie Cristina sei dolcissima e gentile! Un caro saluto a te e tuo marito!
giuse
+1 # giuse 19-11-2012 09:10
E' il genere di poesia che strappa consensi, ma non dice nulla di nuovo o che faccia pensare un po' più in profondità, rime e assonanze ne fanno un testo musicale e musicabile volendo, ma poco incisivo.
La poesia richiede un maggior sacrificio mentale, intellettivo, secondo me, per restare e non passare senza lasciare traccia.
Con rispetto.
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 19-11-2012 14:54
Giuse sono perfettamente d'accordo con te circa le proprietà che una poesia debba avere per passare alla storia e prendo atto della tua opinione circa la mia. Il mio impegno quotidiano è mirato infatti ad un lavoro di approfondimento e ricerca poetica non solo personale ma anche "storica". Ti ringrazio del commento che mi ha dato la possibilità di una riflessione ed un confronto importantissimi se si vuol migliorare!
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 19-11-2012 21:04
Non mi trovo d'accordo con giuse. A cominciare dal titolo e dal leit-motiv della lirica...a me non sarebbe venuto in mente nemmeno a cannonate e d'altronde non ricordo d'aver mai letto un accostamento simile. Sulla scarsa incisività ho da ridire, anzi! E' proprio la musicalità e le eleganti rime nonchè il verseggiare pulito che la rendono
"particolare". La poesia non è sacrificio mentale; chi parte da questo assioma non scriverà mai belle poesie,ma elucubrazioni tirate col cavatappi la cui astrusità maschererebbe un genio che ci si illude d'avere (la storia dei geni incompresi....io son grande ma sono gli altri che non mi capiscono!). La poesia è ISPIRAZIONE, solo e unicamente ispirazione ed il vero poeta non è quello che ha intenzione di lasciare qualcosa di sè PER FORZA...lo fa solo per essere felice e per far felici chi lo leggono....che se poi son tanti...beh....si passa alla storia! Rosaria ci sta provando e non è detto che non ci riesca. :-)
giuse
# giuse 21-11-2012 08:46
Salve Francesco Losito, non sono per nulla d'accordo sul fatto che la poesia sia solo e sempre ISPIRAZIONE, ecco mi hai dato la classica risposta, quella che stagna la poesia nelle acque dell'immobilismo. Mi piacerebbe rimandarti ad un intervista che puoi trovare sul web, al momento non ho li link, dovrei cercarlo, a Cristina Annino, a proposito del perchè si scrive poesia, quando e come, molto interessante e stimolante.
Cordialmente
Francesco Losito
# Francesco Losito 21-11-2012 17:30
In effetti mi sono espresso male, dato che la poesia ha infinite definizioni, una più sfuggente dell'altra (quella che piace a me è "la poesia è calore di fiamma lontana" ma tutte sono valide e di nuove ciascuno se le può creare); quello che intendevo dire che l'ISPIRAZIONE è il mezzo col quale la poesia nasce e si sviluppa, il veicolo, il tramite, l'animale da soma.....ed è , sempre secondo il mio modestissimo parere da manovale delle liriche, l'unico che possa esistere. Sul perchè, quando e come si scrive poesia se mi fai l'onore di leggere alcune delle mie vedrai che di perchè di come di dove e di quando ce ne stanno abbastanza (un cavatappi mi ispira allo stesso modo ma con valenze diverse in rapporto al tempo ed al sentire d'una bella donna; allo stesso modo un piatto di maccheroni ed un cielo stellato....). Cordialmente, Francesco Losito. P.S. ringrazio Maria Rosaria per l'uso improprio del suo spazio.

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