A te dolce anima mia
che un giorno
tra i campi di grano
dalle spighe feconde
ti donasti pura e sincera.
 
L’amore ci travolse per la vita
il distino non volle
farti madre
ora in quest’ultimo mio respiro
come allora attendo la tua voce.
 
Amore mio
sono mendicate
anima sola vagante nel tempo
sento il fardello appesantito
e il soffio mio più leggero.
 
Vedo ormai gli spazi immensi
una luce affascinante
la tua mano fresca  e suadente
il viso di un angelo
che m’attende.
 
 
Gli misi la mano sotto
la nuca per sorreggerlo un po’….
e mi salutò...

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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Commenti  

Ambra PILTI
+1 # Ambra PILTI 10-02-2013 16:30
Struggenti versi Elvio...e il tuo poetare è sublime. Complimenti!
Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 10-02-2013 17:56
Un cuore tra le mani. Ammaccato, ferito...
Deforme??? No, oh no! Unico!
E' bellissima, caro Elvio...
Ela Gentile
+1 # Ela Gentile 12-02-2013 15:25
Intensi e bellissimi versi molto apprezzati e piaciuti. Complimenti! :-)
elvio angeletti
# elvio angeletti 12-02-2013 17:03
non ho altro che da dirvi grazie, grazie e grazie
gentilissime...

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