Guardavo il cielo trapunto di stelle
Una sera d’agosto senza più Te.
La più luminosa rapì il mio sguardo,
Ti vidi in essa e in quel bagliore mi parlavi di Te,
estasiata io assaporavo ogni Tua parola.
Quanti momenti tristi, quanti lavori,
quante esperienze, quanti amori!
Poi la grande Scelta,
le tue ambizioni,
i tuoi sogni realizzati,
la scalata verso il Successo,
fin all’ultimo importante gradino,
il più alto dell’umanità.
Dall’alto di quella scala,
ammirasti i mutamenti
repentini dei paesaggi umani.
Muri che crollavano,
regimi che s’infrangevano,
guerre stupide
e vittime innocenti,
frutto di odi e rancori.
E Tu pronto con i tuoi voli,
a portare in ogni angolo,
in ogni dove, la Vera Parola d’Amore.
E così per tanto tempo, Stella Karol.
Raccontavi delle volte
in cui la sofferenza
e la stanchezza fisica
rallentavano il tuo cammino,
fin quando il peso del tempo
non ebbe il sopravvento.
Nel mentre parlavi
un dolce sorriso accarezzava
il tuo volto
e con l’ironia che ti distingueva,
dichiarasti di aver sostituito il bastone
agli amati sci.
Quel sorriso sciolse ogni mia riserva,
le lacrime inondarono
i miei occhi
e rigando il volto,
scesero giù tra i miei seni,
quasi a voler placarne,
del mio cuore il ritmo veloce.
Una stella cadente
mi distrasse e a malincuore
mi ritrovai nella reale.
Ogni sera d’estate, come allora,
ti cerco tra il manto stellato,
alzo lo sguardo,
so che ci sei Stella Karol,
sei lì, a vegliare su quanti,
come Padre ti hanno tanto amato.


Commenti
Dolce notte
Questo ho sentito il dovere di dire, cara COSETTA, perché tutta la vita mia di persona educata cattolicissimamente e poi, divenuta, proprio per questo amante di una VERA FEDE LIBERA, basata esclusivamente su di una coscienza mirante ad autenticità e responsabilità, il cattolicesimo ho continuato a trattare UNICAMENTE come ogni altro aspetto della vita mia, ossia con amore esclusivamente per ciò che vero bene mi apparisse e nessun timore di respingere quanto invece la mia coscienza non approvasse.
Non ho capito, Cosetta, il senso di quel tuo saluto...SPERO PROPRIO non sia un tuo allontanamento poiché molto bene ti voglio, anche se, ovviamente, la pensiamo diversamente in quanto ad assoluta ammirazione per un Papa che, per me, ha, nella sua vita, non solo luci, anche se c'è chi lo ha fatto santo.
Chissà quanti Dio santifica che agli uomini non piacciono e viceversa!
GRAZIE a Chi di dovere per poter esprimere liberamente e rispettosamente, ma senza falsità, i miei pensieri.
In riferimento all'episodio toccato da Vera,relativo alla visita di Wojtwla in Cile...La stella di Karol si spense nella mia anima definitivamente, non tanto per la messa privata con tanto di Comunione elargita all'assassino Pinochet,che poteva essere un atto tanto deprecabile,quanto addolcito dalla formalità,in quanto riferito ad un capo di stato...Ma quando il buon Karol respinse con sdegno(le cronache raccontano con grande sua rabbia) la supplica delle madri dei desparecidos Cileni,che chiedevano un incontro col Papa in quell'occasione...Lo sdegno Papale fu amplificato dall'ordine dato ai suoi accompagnatori,di tenere lontano da lui quella folla di comunisti.
Grazie per avermi dato occasione di esprimere ancora una volta il mio pensiero...Amen.