L'Isola Farfalla
Vibranti e tese come corde di violino
oscillano tra i tremuli vascelli
le note dei canti di Cialoma,
la forza l’accompagna
nel susseguir ritmo carnale,
l'onde ora mosse son dal mare
a disperdere preghiere tra la schiuma.
S'arma d'arpione
e fiocina la mano demone
che di rosso tinge
il mare assassino.
L'occhio vitreo si scorge appena
mentre il corpo si dimena
a cercar, la via sul fondale
confondendosi tra gli altri
ma, a nulla vale
quella è trappola infernale.
Lento e caduco
come foglia cullato dal vento
s'appresta ad accasciarsi e s'addormenta.
Vibrante e tesa come
corda di violino
s'intona a ritmo di cialoma
l'echeggiar vocio del Rais
che incita i tonnarotti a issar le reti.
S'avvia l'alba è già mattino,
tra i canti antichi di preghiera
ai marinai la forza viene meno,
ma non meno, nel ringraziar
dovizia ben di dio
levando gli occhi al cielo
lo sguardo s'alza in volo
all’ali frastagliate
dell'isola farfalla.
Vibranti e tese come corde di violino
oscillano tra i tremuli vascelli
le note dei canti di Cialoma,
la forza l’accompagna
nel susseguir ritmo carnale,
l'onde ora mosse son dal mare
a disperdere preghiere tra la schiuma.
S'arma d'arpione
e fiocina la mano demone
che di rosso tinge
il mare assassino.
L'occhio vitreo si scorge appena
mentre il corpo si dimena
a cercar, la via sul fondale
confondendosi tra gli altri
ma, a nulla vale
quella è trappola infernale.
Lento e caduco
come foglia cullato dal vento
s'appresta ad accasciarsi e s'addormenta.
Vibrante e tesa come
corda di violino
s'intona a ritmo di cialoma
l'echeggiar vocio del Rais
che incita i tonnarotti a issar le reti.
S'avvia l'alba è già mattino,
tra i canti antichi di preghiera
ai marinai la forza viene meno,
ma non meno, nel ringraziar
dovizia ben di dio
levando gli occhi al cielo
lo sguardo s'alza in volo
all’ali frastagliate
dell'isola farfalla.
