Come una stella di vetro
bruci fragile nell’oblio,
giochi coi regali della solitudine,
litighi coi capoversi dell’anima,
colori i tuoi silenzi di dolore,
perdi te stessa nel buio dei giorni.
Ma non muore la poesia sulle tue labbra,
lei ti cuce addosso il mondo,
ama il bozzolo della tua pazzia,
ti si confessa vera,
come il battito sensato della vita.
Ed allora, donna nata in primavera,
rincorri gli indirizzi della sua casa,
specchiati nelle vene di un tormento,
sii un errore di meritata felicità
perduto in un desiderio d’amore.
Dedicata ad Alda Merini

Commenti
Mi spieghi come una meritata gelicità può essere un errore?
Grazie.
Caterina