Stringe il mattino fra le mani
l’instancabile fornaia,
tesse tutta la luce dei campi
sulla fragrante crosta dorata
e così rivive nella piccola bottega
la carezza incantevole delle messi,
l’imago di una spiga preziosa,
del sole e della luna, sposa feconda.
Perduta nel suo grembiule grigio fumo
l’instancabile fornaia
sapiente intreccia virgole di farina,
scrivendo sulla spianatoia
poesia d’abitudine lontana,
consolando di tutta la gente
le povere mani e la bocca affamata.
In occasione della giornata mondiale del pane 16 ottobre 2026

Commenti
Ciao, Rosa, piaciuta tantissimo.
Caterina