Cielo terso sopra l’anfiteatro muto
Risuonano in eco l’effigi remoti
Nel vento senti i fruscii delle vesti
che ripercorrono i passi
T’accomodi, e attendi i movimenti delle ombre
risuona una voce soave, gradevole e mite:
« C'è chi dice sia un esercito di cavalieri,
c'è chi dice sia un esercito di fanti,
c'è chi dice sia una flotta di navi,
la cosa più bella sulla nera terra,
io invece dico che è ciò che si ama »
Rapita le tue labbra e il tuo corpo tremolano …
Divina poetessa
che dedicasti teneri e splendidi versi
a quegli amori, forse non corrisposti
Alla Dea, chiedesti di esserti alleata:
“… Vieni a me anche ora: liberami dai tormenti,
avvenga ciò che l’anima mia vuole: aiutami Afrodite”.
Oh Tu Divina, che in volo ti perdesti
frantumandoti negli amori asessuati
volendo liberare le menti
preparando il mondo agli eventi
Un ombra ti s’accomoda accanto
ti sfiora aprendoti la porta
di quel mondo passato
e tu … t’addentri.
Saffo e Alceo a Mitilene, Lawrence Alma-Tadema (1881).

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