Atto terzo, ultima scena,
prova costume fatta...
Perfetto, allora suvvia
si va sul palco!!!
E tu sei andata...
In silenzio te ne sei andata...
Ma il sipario non è calato,
chiuso sì, però non serrato;
pronto a riaprirsi per raccontare
ancora la storia
della nostra bizzarra amicizia
tra poesia e prosa
risa e gioia.
Noi personaggi narranti
di persone raggianti
nell'incontro d'ogni giorno
per confidarsi, confrontarsi,
legarsi...
Epoche diverse le nostre,
ma unite da passione
per il divertirsi e il divertire
in originale ilarità,
rara particolarità
in un periodo buio.
Pubblico in delirio
per due pazzarelle come noi
sempre pronte a far
l'una da spalla all'altra
in siparietti simpatici
ad ogni passante...
Te ne sei andata
e senza avvisare,
senza salutare il nostro...
il tuo pubblico.
Te ne sei andata
portando con te
un pezzo di me.
Però anche adesso
che so che non ti rivedrò
ti saluto non con un addio,
ma come ho sempre fatto...
A domani Annarè e non far tardi
così racconto prima a te
cosa la vita ha tenuto
in serbo per me...
Ciao Annarè!
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Tu sola 
avevi il dono
dell'empatia, 
sapevi fermare
il momento 
in un gesto 
d'amore,
allontanavi
affanni e tristezza.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Io
ti regalo l’incessante pensiero
che, libero, nasce nel prato del tempo
e, forte, non muore nel prato del tempo.
Coltivo la smania di esserti figlio
sperando sempre nei miei non errori.

Ti guardo di giorno e ti guardo di notte
scovando ogni volta i nuovi colori
di quei sorrisi che non ho colto
e li conservo nella madia del cuore.

Tu
mi regali il tuo essere madre
nella stagione dell’aria mia verde,
nel labirinto dei miei ardui anni,
nella frenata verso il declino.
Tu mi regali di più!
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Silvio, rimembri ancora quando eri del Milan presidente,
e da tutte le parti eri acclamato da tanta gente,
quando i tuoi occhi timidi e ridenti,
erano attorniati da calciatori assai vincenti.

Il tuo canto perpetuo suonava con Apicella,
la tua canzone annoverata come la più bella,
era il Maggio odoroso,
da Barcellona tornavi con la coppa vittorioso.

Io tralasciavo gli studi leggiadri di fine anno,
per festeggiare come se fosse Capodanno,
la tua mano porgea ai giornalisti la coppa dalle grande orecchie,
mentre le altre squadre erano ridotte ormai a delle fetecchie.

Lingua mortal non dice,
cosa dipinsi quella sera con la vernice,
che penseri soavi ,
mentre la squadra in coro guidavi.

Quando sovviemmi tale ricordo,
un dito veloce afferro e mi mordo,
O Natura o Natura,
perchè in questi ultimi anni tanta sventura?

Mia lacrimata speme,
ora per il futuro il tifoso teme,
Champions, scudetti e coppe,
onde di cotanto ragionar non erano mai troppe?

Questa la sorte dei tifosi milanisti,
essere destinati ad esser uomini tristi,
all'apparir del vero si prega,
che almeno si faccia parte delle Superlega.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Dolcemente
mi hai preso
per mano
e mi hai condotto
in punta di piedi
tra viali poetici,
delicatamente
tra vie di note
armoniose.

Magicamente
hai ascoltato
i miei silenzi
hai letto
i miei pensieri
con sguardi
intensi e
penetranti.

Mi manchi nonno.

Mi manchi ancora
come nel tempo che fu,
un tempo che
non tornerà più.

Miro il cielo
e sento
che tuttora
tra poesia e musica
la mia più
tenera lirica
sei tu.

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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Queste son due persone,
che fan cazzotti in continuazione,
li vedi spesso in televisione,
son famosi in ogni Nazione.

Uno grande grosso e barbuto,
ti solleverebbe con uno starnuto,
l'altro dagli occhi chiari che splende di beltà,
in molti lo chiamavano Trinità.

Con loro se ne vedono delle belle,
di risate a crepapelle,
e sa han fame e son da soli,
te li ritrovi a mangiar fagioli.

A volte sembrano due matti,
interpretando due super piedi quasi piatti,
alcune altre fan finta di litigare,
mentre con gli ippopotami gli piace stare.

Le loro leggendarie battute,
son da tutti risapute,
mentre le loro colonne sonore,
le conoscono persino le suore.

Hanno accompagnato intere generazioni,
per i più piccoli anche meglio dei cartoni,
film visti a ripetizione,
sempre come se fossero in prima visione.

Ancora oggi vengono riproposti dal palinsesto,
li rivedo volentieri anche se con occhio più mesto,
in ricordo di anni che non torneranno più,
quando loro erano l'appuntamento fisso alla TV.

Non volevo però lasciar alla nostalgia nessun richiamo,
Bud e Terence mi direbbero: ' Altrimenti ci arrabbiamo',
allora con un barattolo di marmellata mi siedo sul sofà,
e congedandomi scrivo: ' Solo Puffin ti darà forza e grinta a volontà'.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Nel silenzio una preghiera 
e lacrime, 
verso Colui 
che morendo 
ci ha salvati. 
Nell'evento 
della Pasqua,
gli auguri più 
sentiti sono 
quelli della 
solidarietà e
della pace, 
beni ormai 
troppo fragili
fra noi.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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PAESE DI SQUILLACE | I Luoghi del Cuore - FAI

Paese dalle quattro affacciate
dove un bimbo
ci ha lasciato anche il cuore
com'era bello respirare
quell'aria nitida che sapeva di mare
Quella collina dipinta e adornata
da un vecchio castello 
più antico del tempo
e le vaste radure di araci e uliveti
fanno un contorno al vecchio paese.
Squillace antico ti porto nel cuore
e a volte rimango senza parole
come quel giorno che ti ho lasciato
e il mare su un treno sembrava lontano
mi manca tanto quella terra
fatta solo di creta
ma che inventa magiche costruzioni
e le stradine ripide e strette
dove un bambino oramai fatto uomo
ci gioca sempre spensierato e felice. 

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Lungo vie di città 
sfavillavano vetrine, 
addobbate a tema
primavera, 
una gara a quale 
fosse la più bella. 

Dopo visite di chiese, 
si andava per negozi, 
quasi tutti a braccetto, 
felici. 

Ora saracinesche chiuse, 
forse per sempre
per tanti, 
strade deserte, 
solo chi crede 
fermamente 
in qualcosa, 
sorride ancora...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Tra nuvole sparse, 
voli colomba,
porti con te
un bocciolo 
di rosa, 
per la mia 
Caterina. 
Figlia adorata, 
perduta in
un incendio. 

Anche se 
sono passati anni, 
il dolore 
è sempre forte 
e solo sulle
ali della colomba, 
trovo pace, 
tracce di te 
nell'infinito.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Viso contro viso a sfiorare il tuo,

liscio, rasato, sempre.

E il tuo profumo di buono,

di cose lontane come cassetti

odorosi di linde lenzuola.

Il guerriero caparbio,

 l’indomito orgoglioso...  

Ma io l’ho toccata, l’ho stretta

cullata ed amata, la tua fragilità.

Somigliava alla mia che

si prende a schiaffi e si veste

di sicurezza apparente.

Sensibile guerriero, docile felino

Ed ora, che il ricordo ogni volta

si fa odoroso di te, manchi da morire.

Sapevi di buono, si, e di buono

vivo quando penso di te…

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Profilo Autore: Giò  

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Tu sei in una risata

in quelle sazie, fragorose.

Negli echi di parole

interminabili,

nelle attese di primavere

che mangiavano il tempo.

Sei tra le righe di una favola

nella rima di una poesia,

ironica, come il nostro cuore,

come noi, anime burlone.

Tu sei la malinconia degli anni

corsi troppo in fretta.

Sei una pila di sogni

strappati alla vita per sempre

e che hai portato via,

in volo con te
…

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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se per i buoni uffici del signor spedizioniere
La mia città, la mia Napoli mandasse
Un cassone di caffè, un cassone di gigli
Se io l'aprissi facendo risuonare
La ceralacca

Due confezioni di macinato
Due paia di bulbi
Dei fazzoletti bianchi ricamati d'argento 
Dei fiori di giglio nei sacchetti di seta
E tu
E se tu uscissi da lì

Ti farei sedere sull'orlo del letto
Ti metterei sotto i piedi la mia pelle di cavallo
Con la testa chinata e le mani giunte starei davanti a te
Ti guarderei, gioia, ti guarderei stupito
Come sei bella, dio mio, come sei bella
L'aria e l'acqua di Napoli nel tuo sorriso
La voluttà della mia città nel tuo sguardo
O mia sultana, mia regina, se tu lo permettessi
E se il tuo schiavo Labbra Tristi l'osasse
Sarebbe come se Respirasse e baciasse
Napoli sulla tua guancia

Ma sta attenta
Sta attenta a non dirmi "avvicinati"
Mi sembra che se la tua mano toccasse la mia
Cadrei morto sul pavimento.
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Profilo Autore: Labbra Tristi  

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Amarti ancora, 
tra corsie anonime, 
cercare fiori
tra medicine e 
flebo,
stare vicino
a questo amore 
spaventato, 
che vede rifugio 
solo nei tuoi 
occhi. 
Amare ancora, 
senza spensieratezza, 
col dolore chiuso 
dentro il cuore, 
sperando di 
tornare a casa.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Un vecchio mulino, 
la ruota che gira, 
l'acqua lenta
disegna fossati, 
poi canali:
sfocia lontano, 
nel fiume che va.
Attraversa vallate, 
tra monti e dirupi, 
ricorda storie 
di popoli antichi, 
rumori di vita 
persi nel vento...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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