Non saprò mai se è poesia
questo cuore abbandonato
tra le pieghe della carne,
battito nel caldo fiume del sangue
che sospinge l'emozione nel petto
e poi la fa salire in gola
poi più su fino a farsi lacrima
nel mare inquieto degli occhi
Non saprò mai se è poesia
la mano che dolce trema
indugiando sul foglio vergine
per macchiarlo di vita
potrò forse crederlo, sperarlo
soprattutto nei giorni saturi
di odio, disperazione,
per poter essere ancora sentimento
sciolto nelle sillabe da scandire,
nella verità di piccole parole,
mentre fuori il mondo assassina
la grazia e la bellezza
senza un filo di pietà
questo cuore abbandonato
tra le pieghe della carne,
battito nel caldo fiume del sangue
che sospinge l'emozione nel petto
e poi la fa salire in gola
poi più su fino a farsi lacrima
nel mare inquieto degli occhi
Non saprò mai se è poesia
la mano che dolce trema
indugiando sul foglio vergine
per macchiarlo di vita
potrò forse crederlo, sperarlo
soprattutto nei giorni saturi
di odio, disperazione,
per poter essere ancora sentimento
sciolto nelle sillabe da scandire,
nella verità di piccole parole,
mentre fuori il mondo assassina
la grazia e la bellezza
senza un filo di pietà

Commenti
La mano che dolce trema e d'inchiostro pennella la vita. Complimenti
Carla
per esserne all'altezza bisogna tener lontano ogni forma di narcisismo e compiacimento.
sì, sono d'accordo con te: "il mondo assassina la bellezza e la grazia"
ma spetta ai poeti ripristinarle come valori assoluti che emergono dal caos e dalla negatività dovunque si manifestino.
E' questo il compito che ogni poeta dovrebbe avere in testa senza mai abbassare la guardia.
ciao, piaciuta. Franco
Bye
Carla
nell'animo di un poeta. Trovo questo testo di notevole levatura per tutto ciò che esprime e per la forma
presentata. Complimenti Sabyr. Un caro saluto, Grace
Ma poi infondo conta?